La sindaca: “La mia responsabilità è garantire equilibrio, autonomia nelle decisioni amministrative e fedeltà al mandato ricevuto“
Marsala è chiamata a fare i conti con una delle prove più dure degli ultimi anni. Il tornado che ha investito il territorio, lasciando dietro di sé una vittima, feriti, edifici danneggiati, famiglie in difficoltà e una scuola devastata mentre al suo interno si trovavano gli alunni, ha trasformato l’emergenza meteorologica in una questione che riguarda l’intera comunità: la sicurezza, il diritto allo studio, alla casa, la necessità di ricostruire e, soprattutto, la capacità delle istituzioni di accompagnare le persone fuori dalla paura. Per l’amministrazione guidata da Andreana Patti, la sfida è adesso duplice: intervenire con tempestività per restituire normalità ai territori colpiti e garantire risposte concrete a chi ha perso certezze, beni e luoghi familiari. La scuola di contrada Terrenove rappresenta il simbolo più doloroso di questa emergenza, ma anche il banco di prova di una ricostruzione che dovrà essere rapida, sicura e all’altezza delle aspettative delle famiglie. Accanto alla gestione dell’emergenza, si apre un’altra partita, questa volta politica. Il sostegno di Cateno De Luca alla coalizione che ha portato Patti a Palazzo Municipale riaccende interrogativi sugli equilibri della maggioranza e sulla direzione che assumerà il governo cittadino. La domanda è precisa: l’intesa con De Luca può tradursi, nel tempo, in uno spostamento verso il centrodestra? La sindaca è chiamata a chiarire se il perimetro politico della sua amministrazione sia destinato a cambiare oppure se l’accordo costruito prima delle elezioni rimanga il riferimento vincolante del mandato.
Sindaca Patti, partiamo dall’emergenza. Il tornado ha lasciato ferite profonde a Marsala e Petrosino. A distanza di giorni, qual è il quadro aggiornato dei danni e quali sono le priorità operative dell’amministrazione?
La priorità assoluta è garantire una casa alle famiglie, una scuola a 300 bambini e bambine e accompagnare la comunità verso il ritorno alla normalità. Stiamo lavorando su più fronti: la ricognizione dei danni, il coordinamento con gli organismi competenti, l’assistenza alle famiglie e il sostegno alle attività produttive colpite. Abbiamo trasmesso il dossier alla Protezione civile regionale e avviato un’interlocuzione con le istituzioni regionali e nazionali per individuare le risorse necessarie emergenziali. In questa fase non possiamo permetterci rallentamenti: ogni procedura deve essere seguita con la massima attenzione, perché dietro ogni edificio danneggiato ci sono persone, lavoro e pezzi di vita quotidiana da ricostruire. Il Comune ha quantificato in circa 11 milioni di euro i danni complessivi, con almeno 6 milioni necessari per la scuola De Gasperi-De Vita.
A Bruxelles ha incontrato il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto. Quali risposte sono arrivate e quali saranno i prossimi passaggi per ottenere i finanziamenti?
L’incontro di Bruxelles è stato un passaggio importante per rappresentare direttamente la gravità della situazione e chiedere attenzione sulle risorse indispensabili alla ripartenza. Abbiamo illustrato il quadro dell’emergenza e approfondito le possibili strade per intercettare i finanziamenti, compresi gli strumenti europei. Adesso occorre tradurre l’interlocuzione istituzionale in percorsi concreti, verificando i requisiti, le procedure e i tempi di accesso alle risorse. Continueremo a sollecitare tutti i livelli istituzionali coinvolti, perché Marsala non può sostenere da sola il peso economico di un evento di questa portata.
La scuola De Gasperi-De Vita è completamente inagibile. A che punto sono le procedure per la ricostruzione e quali tempi possiamo immaginare?
Stiamo lavorando alle verifiche tecniche e alla definizione del percorso amministrativo necessario, senza trascurare la continuità didattica e le esigenze delle famiglie. Ogni passaggio deve essere condotto con rigore, ma anche con la massima determinazione. Vogliamo accelerare ciò che è possibile fare, nel rispetto delle norme e soprattutto della sicurezza degli alunni.
Possiamo rassicurare i genitori sul fatto che la scuola sarà ricostruita più bella di prima?
Questo è il nostro obiettivo: ricostruire una scuola più bella di prima, moderna, sicura e accogliente. Non vogliamo limitarci a riparare ciò che è stato distrutto, ma restituire ai bambini uno spazio migliore, capace di rispondere alle loro esigenze. Servono risorse e procedure adeguate, ma la scuola sarà una priorità della nostra azione amministrativa. Vogliamo che torni a essere un luogo di serenità, crescita e futuro.
C’è anche la ferita emotiva. Come state intervenendo per aiutare i bambini che hanno vissuto quei momenti di paura?
Stiamo lavorando con l’Asp di Trapani affinché i bambini e il corpo docente coinvolti possano beneficiare del supporto degli psicologi e di un percorso di accompagnamento adeguato, in collaborazione con le famiglie e la comunità scolastica. Non dobbiamo occuparci soltanto degli edifici, ma anche delle emozioni e delle paure dei più piccoli. Vogliamo aiutarli a ritrovare serenità, affinché questa esperienza possa diventare, con il tempo e il sostegno necessario, soltanto un brutto ricordo.
Veniamo alla politica. La sua maggioranza comprende centrosinistra, liste civiche e forze moderate, con il sostegno di Cateno De Luca e di Sud chiama Nord. L’intesa con De Luca può portare il suo governo a spostarsi verso destra e ad aprire al centrodestra, oppure esclude questa prospettiva e conferma l’accordo originario sottoscritto prima delle elezioni?
Abbiamo costruito una proposta di governo concentrata sulla Città di Marsala, sostenuta da una coalizione ampia che ha condiviso un programma e si è assunta una responsabilità davanti ai cittadini. Il mio riferimento resta l’accordo civico e politico raggiunto prima delle elezioni con tutte le forze politiche e le liste che mi hanno sostenuta. È quell’accordo che dobbiamo rispettare, perché è sulla base di quel progetto che i cittadini ci hanno affidato il governo della città. Non consentirò ad alcuna forza politica di tirarmi la giacchetta per spostare l’amministrazione fuori dal perimetro del programma votato dagli elettori. Io sono garante di tutta la coalizione: delle forze progressiste, delle componenti civiche e delle forze moderate che hanno scelto di condividere questo percorso. Tutti devono potersi riconoscere nel programma di governo, al di là delle rispettive sensibilità politiche. Il nostro compito è realizzarlo con sacrificio, serietà e abnegazione, tenendo conto naturalmente delle emergenze che possono imporre di ridefinire priorità e tempi, ma senza tradire gli impegni assunti. Lo dico con chiarezza: non guardo al mondo della destra come a un orizzonte politico della mia amministrazione. Questo non significa negare il valore del confronto istituzionale: in Consiglio comunale ci saranno certamente temi e provvedimenti sui quali potremo trovare convergenze con altre forze politiche, e quando questo accadrà sarà positivo per la città. Ma una convergenza su singole questioni non significa un cambio di alleanza né uno spostamento dell’asse politico del governo.
Torniamo infine alla città reale, quella che deve rialzarsi dopo il tornado e che guarda all’amministrazione in cerca di risposte. Tra l’emergenza, le risorse da reperire e gli impegni del programma, quale messaggio vuole rivolgere ai marsalesi?
Voglio dire ai cittadini che non saranno lasciati soli. Sappiamo che la strada davanti a noi è impegnativa, che ci sono famiglie che devono ricostruire la propria quotidianità e una comunità scolastica che ha bisogno di ritrovare sicurezza e fiducia. Per questo stiamo lavorando con tutte le istituzioni coinvolte, cercando risorse e soluzioni concrete. La ricostruzione richiederà impegno, capacità amministrativa e collaborazione. Non possiamo promettere che tutto sarà semplice o immediato, ma possiamo garantire che affronteremo ogni passaggio con serietà e che renderemo conto del lavoro svolto. Marsala ha dimostrato tante volte di sapersi rialzare. Adesso dobbiamo trasformare la solidarietà di questi giorni in un percorso concreto di rinascita. La scuola, le famiglie e i territori colpiti saranno al centro di questo impegno. E, allo stesso tempo, continueremo a portare avanti il programma di governo per cui i cittadini ci hanno scelto, con la consapevolezza che amministrare significa assumersi responsabilità, anche nei momenti più difficili. La nostra priorità è una sola: lavorare per Marsala, con determinazione e senza perdere di vista le persone.