Marsala si trova spesso a fare i conti con la cronica carenza di spazi di sosta, specialmente nei periodi di maggiore afflusso turistico e nelle zone nevralgiche del centro urbano. Un’alternativa concreta ed economica per affrontare il problema è rappresentata dalla riqualificazione e conversione di aree abbandonate, incolte o degradate in parcheggi pubblici o scambiatori. Molti terreni abbandonati o lotti interclusi all’interno o a ridosso del centro si trasformano spesso in discariche abusive o ricettacoli di sterpaglie, con conseguenti rischi igienico-sanitari e di incendio durante la stagione estiva. Sistemarli significa restituire decoro ai quartieri.
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Alcuni esempi
Tra gli esempi, alcune aree e spazi non ben curati vicini alle spiagge del litorale sud, l’area vicina alla foce del fiume Birgi, l’ex scalo merci vicino la stazione ferroviaria di viale Fazio. Per quanto riguarda i parcheggi nell’area di Riserva o pre-riserva, in linea generale non è possibile realizzare o utilizzare parcheggi pubblici a meno che non siano espressamente autorizzati, pianificati e regolamentati dall’ente gestore dell’area protetta o dal Comune tramite appositi bandi e piani paesaggistici. La sosta libera e abusiva su terreni incolti o demaniali in pre-riserva è vietata. Ma da troppi anni si parla di Piano di utilizzo della Riserva. Il futuro Piano di gestione della Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala è al centro del confronto tra Comune, Regione e associazioni locali per regolare traffico, parcheggi, tutela ambientale e attività come il kitesurf da ormai tropo tempo, in un’area protetta di eccezionale valore naturalistico. Ma ad oggi ancora è tutto fermo.
Aree parcheggio per alleggerire il traffico
Creare aree di sosta periferiche o semicentrali permette di alleggerire il traffico nel cuore storico della città, favorendo modelli di mobilità dolce o l’uso di navette di collegamento. Nei punti strategici in cui la carenza di servizi è cronica, l’amministrazione può valutare l’acquisizione di aree dismesse tramite i meccanismi previsti dagli strumenti urbanistici. Giorni fa ne ha parlato anche l’assessore marsalese Daniele Nuccio in merito alla vicenda, annosa, degli accessi al mare.