“L’estate 2026 nelle isole Egadi è stata ufficialmente cancellata dalla programmazione politica di questa Amministrazione”. È un attacco quello lanciato da Fratelli d’Italia – Circolo La Frontiera, che punta il dito contro il Comune di Favignana per quella che viene definita una gestione priva di una vera programmazione degli eventi estivi. Secondo il circolo, il Comune non sarebbe stato in grado di presentare un calendario complessivo delle manifestazioni, una lacuna che Fratelli d’Italia considera particolarmente grave per un territorio la cui economia è fortemente legata al turismo. “Quello che è andato in scena in queste settimane non può essere definito programmazione”, sostiene il partito, riconoscendo comunque il lavoro svolto da quanti hanno organizzato le singole iniziative.
“Ci sono state delle serate – sottolinea Fratelli d’Italia – e a chi le ha organizzate sul campo, con sacrificio e professionalità, va il nostro plauso sincero. Sono state serate curate e riuscite”. La critica riguarda, dunque, soprattutto l’assenza di una strategia complessiva. Per il Circolo La Frontiera, gli appuntamenti si sarebbero susseguiti in maniera frammentata e senza un calendario organico, con comunicazioni affidate spesso a post pubblicati a ridosso degli eventi.
“Zero programmazione e poca promozione”
È proprio sulla comunicazione che si concentra una parte importante della contestazione. “Eventi organizzati in modo frammentato, scollegati tra loro, comunicati con un post all’ultimo minuto, a 24 ore dall’evento. Zero manifesti, zero promozione esterna, zero programmazione mediatica”, afferma il circolo di Fratelli d’Italia. Una situazione che, secondo il partito, avrebbe prodotto un effetto negativo anche sulla percezione dell’offerta turistica delle Egadi. “Il risultato? Un silenzio assordante. Nessuno sa nulla. Né i residenti, né i turisti, né gli operatori”. Per Fratelli d’Italia, infatti, la programmazione degli eventi non rappresenta un elemento secondario, ma uno strumento attraverso il quale un territorio turistico può promuovere la propria immagine e consentire agli operatori di costruire la propria offerta. “Come si fa a non calendarizzare un’estate?”, chiede il circolo. “Come si può pensare di promuovere le isole Egadi nel Mediterraneo se non si è capaci di dire a giugno cosa succederà a luglio e agosto?”.
“Un turista deve poter scegliere le Egadi anche per un evento”
La critica si estende quindi alle ricadute che l’assenza di una programmazione anticipata potrebbe avere sul sistema turistico. “Un operatore turistico deve poter vendere un pacchetto, un turista deve poter scegliere di venire nelle Egadi anche per un evento, un residente ha il diritto di vivere la sua isola. Tutto questo è stato negato”, sostiene Fratelli d’Italia. Il partito parla di una gestione “a vista”, accusando l’Amministrazione di aver confuso l’ordinaria amministrazione con una vera visione politica. “Questa non è sfortuna, è incompetenza amministrativa”, afferma il Circolo La Frontiera. “È la dimostrazione di un’Amministrazione che naviga a vista, senza bussola, che confonde l’ordinaria amministrazione con la visione politica”. Una contestazione particolarmente dura, soprattutto considerando la vocazione turistica dell’arcipelago. “Un’isola che vive di turismo non può permettersi questa improvvisazione da dopolavoro”, aggiunge il circolo.
Le domande al sindaco e all’assessore al Turismo
Fratelli d’Italia chiede quindi al sindaco e all’assessore al Turismo di assumersi le proprie responsabilità e pone tre domande precise all’Amministrazione. La prima riguarda l’assenza di un calendario estivo: “Perché non è stato presentato un calendario estivo?”. La seconda riguarda invece le risorse: “Quali fondi sono stati spesi e con quale criterio, se manca una programmazione complessiva?”. Infine, il partito chiede quale immagine sia stata restituita all’esterno delle isole Egadi: “Che immagine pensano di aver dato delle Egadi all’esterno?”. La conclusione del Circolo La Frontiera è un appello a cambiare metodo di lavoro. “Le nostre isole meritano rispetto. Meritano programmazione, promozione seria, investimenti in comunicazione che inizino a gennaio, non storie di Instagram il giorno prima”. Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato: “Serve programmazione, non annunci last-minute”.
L’altra faccia della medaglia
E’ pur vero però, che a Favignana ma anche nelle altre isole, che comunque offrono il bene più prezioso per delle oasi perdute nel mare, gli eventi ci sono stati. Il Festival Florio con il Premio all’attore Leo Gullotta o il concerto di Giovanni Allevi, ma anche i tanti spettacoli di Piazza sia a Favignana che a Marettimo e Levanzo, momenti culturali e musicali nei circoli culturali delle tre isole. Di contro è vero che alcuni turisti che hanno pernottato per più di 3-4 notti nelle Egadi ammettono che oltre al mare la sera le isole offrivano poco a livello di eventi ma soprattutto hanno notato poca musica live nei locali. Forse sì, una programmazione più sparsa tra giugno e settembre potrebbe invogliare il turista a rimanere e a godersi non solo il bellissimo mare egadino.