La Caretta caretta torna sulle spiagge trapanesi: da anni qui depone le sue uova

redazione

La Caretta caretta torna sulle spiagge trapanesi: da anni qui depone le sue uova

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domenica 09 Agosto 2026 - 08:00

C’è un’abitante del mare che, ogni estate, torna a fare visita alle coste del trapanese. È la Caretta caretta, la tartaruga marina più diffusa nel Mediterraneo, che frequenta da anni le acque della provincia di Trapani e che ha scelto in più occasioni anche le sue spiagge per un momento delicatissimo della propria vita: la deposizione delle uova. Non si tratta, dunque, di una presenza casuale. La Caretta caretta frequenta abitualmente il mare davanti alle coste trapanesi e, durante la stagione riproduttiva, alcune femmine raggiungono gli arenili per deporre. Un fenomeno che negli ultimi anni è diventato sempre più conosciuto e monitorato, trasformando alcune spiagge della provincia in veri e propri luoghi di nidificazione. L’ultima conferma è arrivata anche nell’estate 2026. A giugno un nido è stato individuato a Mazara del Vallo, dopo la segnalazione di un cittadino alla Capitaneria di Porto. Il sito è stato quindi messo in sicurezza con il coinvolgimento dei referenti locali del WWF. Pochi giorni prima, un’altra deposizione era stata segnalata sulla spiaggia di Tre Fontane. Anche in questo caso la presenza della femmina è stata notata mentre si trovava sulla battigia e le autorità, insieme ai volontari del WWF, hanno provveduto a delimitare l’area per proteggere le uova.

Una presenza che racconta la salute del litorale

La scelta delle spiagge trapanesi da parte delle tartarughe non è soltanto un evento suggestivo. È anche un importante indicatore ambientale. La Caretta caretta cerca infatti arenili sabbiosi nei quali possa scavare il nido e deporre le uova lontano dai pericoli. La femmina generalmente raggiunge la spiaggia durante la notte. Risale lentamente la battigia, individua il punto adatto, scava una buca nella sabbia e vi depone le uova. Terminata la deposizione, ricopre il nido e torna in mare, lasciando alla sabbia il compito di proteggere la nuova generazione. Il periodo estivo diventa così una fase particolarmente delicata per questi animali. Una semplice traccia sulla sabbia può indicare il passaggio di una tartaruga e, sotto pochi centimetri di arenile, può trovarsi un nido con decine di uova.

Dalle spiagge trapanesi al Mediterraneo

La Sicilia rappresenta uno dei territori più importanti del Mediterraneo per la riproduzione della Caretta caretta. La stagione della nidificazione comincia generalmente nei mesi estivi e proprio la Sicilia è tra le aree italiane maggiormente interessate dal fenomeno. Nel giugno 2026, oltre ai primi nidi individuati in altre parti dell’isola, era stato censito anche quello di Mazara del Vallo. Il ritorno delle tartarughe sulle spiagge trapanesi assume quindi un significato particolare. Per anni questi animali hanno continuato a frequentare le acque della provincia e a scegliere, in determinate condizioni, alcuni suoi arenili per riprodursi. È una presenza discreta, spesso invisibile ai bagnanti. La tartaruga arriva quando la spiaggia è vuota, generalmente nelle ore notturne, compie il suo viaggio sulla sabbia e poi scompare nuovamente tra le onde.

Quando la spiaggia diventa una nursery

Il momento più importante arriva settimane dopo, quando le piccole tartarughe iniziano a rompere il guscio. Dopo la schiusa, i neonati devono raggiungere il mare affrontando già nei primi metri di vita numerosi pericoli. Per questo la protezione dei nidi è fondamentale. La presenza di bagnanti, mezzi per la pulizia dell’arenile, luci artificiali, ombrelloni e altre attività possono rappresentare un rischio per le uova e per le tartarughine. Quando viene individuato un nido, l’area viene normalmente delimitata e segnalata, così da evitare che venga calpestata o danneggiata accidentalmente. È esattamente quanto avvenuto quest’anno sia a Mazara del Vallo sia a Tre Fontane.

Un patrimonio da proteggere

La Caretta caretta è ormai parte della biodiversità delle coste trapanesi. Il fatto che queste tartarughe tornino da anni sulle spiagge della provincia rappresenta un patrimonio naturalistico che merita attenzione e rispetto. Per chi frequenta il mare, la regola più importante è semplice: se sulla spiaggia vengono individuate tracce insolite, una tartaruga o un’area delimitata, non bisogna avvicinarsi né toccare il nido. La cosa migliore è segnalare immediatamente l’avvistamento alle autorità competenti o alle associazioni che si occupano del monitoraggio. Perché dietro una semplice zona recintata sulla sabbia può esserci una storia che continua da milioni di anni: quella di una tartaruga che torna sulla terraferma per affidare alla spiaggia la propria nuova generazione. E sulle coste del Trapanese, questa storia si ripete ormai da anni.

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