Marsala dice no alla violenza: un appello per la dignità dei lavoratori stranieri

redazione

Marsala dice no alla violenza: un appello per la dignità dei lavoratori stranieri

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sabato 13 Giugno 2026 - 00:58

Le recenti aggressioni ai danni di lavoratori stranieri nelle campagne del marsalese hanno acceso i riflettori su una realtà che non può più essere ignorata. A prendere posizione è il Polo Sociale Integrato di Trapani, guidato da Marilena Titone, che lancia un forte appello alla comunità affinché si reagisca con determinazione contro ogni forma di violenza, discriminazione e marginalizzazione. Parlare oggi di lavoro e immigrazione a Marsala significa affrontare una ferita aperta che coinvolge centinaia di braccianti provenienti da Paesi terzi, uomini e donne che ogni giorno contribuiscono in maniera determinante all’economia agricola del territorio. Persone che, spesso all’alba e in bicicletta, raggiungono i luoghi di lavoro e che negli ultimi tempi sono diventate vittime di episodi di aggressione che hanno scosso l’intera comunità.

Proprio per affrontare questa emergenza sociale, nei locali del Monumento ai Mille si è svolto un incontro promosso dal Servizio 3 dell’Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, dal Polo Sociale Integrato di Trapani, nell’ambito del programma Su.Pr.Eme. 2, e dal Comune di Marsala. All’appuntamento hanno partecipato la sindaca Andreana Patti, il sindaco di Petrosino, rappresentanti delle organizzazioni datoriali, dei sindacati, del mondo dell’associazionismo, dell’accoglienza e soprattutto i lavoratori stranieri. L’incontro si è trasformato in un momento di ascolto e confronto, una sorta di lettera aperta della città ai propri lavoratori. Nessuna risposta preconfezionata, ma la volontà condivisa di interrogarsi sulle cause di episodi definiti “gravi e non isolati” e sulla necessità di costruire una rete di sostegno e protezione.

Particolarmente toccanti le testimonianze dei lavoratori presenti, che hanno raccontato il lungo percorso affrontato per raggiungere l’Italia, le sofferenze vissute durante il viaggio migratorio e la speranza di trovare nel lavoro una possibilità di riscatto e dignità. Un grido di dolore che ha trovato ascolto nelle istituzioni e nelle realtà del territorio. Da questo momento di confronto il Polo Sociale Integrato di Trapani intende ripartire, coinvolgendo istituzioni, associazioni, organizzazioni sindacali e cittadini in un percorso comune per ricucire una ferita che riguarda l’intera comunità. L’obiettivo è trasformare la solidarietà in presenza concreta e azioni quotidiane, affinché nessun lavoratore debba sentirsi solo o indifeso. «I diritti non hanno colore della pelle. La sicurezza di un lavoratore straniero è la sicurezza di tutti noi», è il messaggio che emerge con forza dall’iniziativa. Un invito a scegliere la strada della legalità, della giustizia sociale e dell’inclusione, affinché Marsala possa continuare a essere una terra di accoglienza, lavoro e rispetto della dignità umana.

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