Legambiente ai candidati marsalesi: “Un documento ecologico, contro l’abusivismo e a tutela dello Stagnone”

redazione

Legambiente ai candidati marsalesi: “Un documento ecologico, contro l’abusivismo e a tutela dello Stagnone”

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martedì 14 Aprile 2026 - 14:48

Il circolo Legambiente Marsala-Petrosino torna a farsi sentire in vista delle elezioni amministrative del 24 maggio, presentando un documento articolato rivolto ai candidati alla guida della città. Un insieme di proposte che toccano i principali nodi ambientali e di sviluppo del territorio, con l’obiettivo di orientare le future scelte amministrative verso un modello più sostenibile. Il documento è firmato dai componenti: Monica Bianchi, Matteo Di Giovanni, Francesco Mangiarotti, Letizia Pipitone, Giuseppina Manzo, Salvatore Sinatra, Danilo Graffeo, Giuseppe Magro, Bice Angileri.

Energia, acqua e mobilità: le basi della transizione

Tra le priorità indicate c’è la necessità di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, puntando con decisione sulle energie rinnovabili. Legambiente propone l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e un sistema di illuminazione alimentato da energia solare, oltre alla semplificazione delle procedure per impianti privati. Accanto a questo, emerge il tema dell’acqua: nonostante l’abbondanza, la rete idrica risulta inefficiente, con frequenti disservizi. Sul fronte mobilità, si chiede un cambio culturale che favorisca spostamenti sostenibili e il ripristino della linea ferroviaria Marsala-Palermo, oggi interrotta, ritenuta strategica anche per il turismo.

Territorio fragile: erosione costiera e fiume Sossio

Grande attenzione è dedicata al dissesto idrogeologico e all’erosione del litorale, in particolare nella zona sud di Marsala. La proposta è chiara: contrastare l’abusivismo edilizio e restituire alla natura tratti di costa compromessi, favorendo la rinaturalizzazione delle spiagge. In questo contesto si inserisce anche il recupero del fiume Sossio, considerato una risorsa ambientale fondamentale. La riqualificazione del suo corso, oggi segnato da discariche e ostruzioni, potrebbe contribuire a migliorare il microclima urbano e a prevenire allagamenti.

Rifiuti e decoro urbano: educazione e responsabilità

Nonostante le buone percentuali di raccolta differenziata, Legambiente evidenzia come le contrade restino spesso segnate dalla presenza di discariche abusive. Per questo propone di investire sull’educazione ambientale, coinvolgendo soprattutto i giovani come “sentinelle” del territorio. Tra le soluzioni anche l’introduzione della tariffazione puntuale, per premiare i cittadini virtuosi, e la diffusione delle compostiere per la gestione della frazione organica. Centrale anche la cura del verde pubblico, da affidare a personale qualificato.

La sfida dello Stagnone e il nodo kitesurf

Infine, il tema più delicato: la riserva dello Stagnone. Legambiente denuncia una pressione antropica eccessiva che rischia di compromettere un ecosistema unico. Sotto accusa la proliferazione di chioschi e interventi che, secondo l’associazione, stanno trasformando l’area in un contesto caotico, con effetti negativi su paesaggio e biodiversità. Nel mirino anche la pratica del kitesurf all’interno della laguna: pur non essendo contrari allo sport, gli ambientalisti ritengono inopportuno svolgerlo nella zona A della riserva, destinata alla tutela integrale di flora e fauna. Da qui la richiesta di regole più stringenti e di una gestione più attenta, respingendo l’ipotesi di affidare le riserve ai Comuni. L’obiettivo resta preservare il valore naturale dello Stagnone, evitando che lo sviluppo economico si traduca in perdita di patrimonio ambientale.

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