Domenica 12 luglio, dalle 17, al Parco di Lilibeo sarà possibile immergersi nel cuore del lavoro di conservazione del patrimonio archeologico visitando i restauri ‘svelati’ nel cantiere aperto. Nuova vita quindi ai preziosi monumenti del Parco di Lilibeo: la domus romana dell’Insula I e le Tombe bizantine dipinte della Plateia Aelia. L’archeologa Maria Grazia Griffo ci spiega il lavoro fatto negli ultimi anni e che saranno svelati nell’Open Day del 12 luglio.
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“Sono in corso dei cantieri di restauro che includono sia i mosaici dell’Insula I, sia le tombe bizantine della Plateia Aelia, sia alcune sculture imponenti della Domus dell’Insula I. Sarà una giornata volta alla conoscenza dei mosaici, un’occasione rilevante perchè gli stessi restauratori e i direttori dei lavori guideranno nella scoperta e nella nuova luce che stiamo dando ai mosaici dell’antica città di Lilibeo – fa sapere il funzionario direttivo presso il Parco Archeologico diretto da Anna Occhipinti -. Stiamo svolgendo un lavoro molto importante anche per la salvaguardia di un monumento della cristianità che in pochi conoscono, le tombe dipinte bizantine con il simbolo della croce iscritta nel cerchio e delle orazioni del defunto e per il defunto che inneggiano al valore della croce. Saranno protette da una nuova copertura che consentirà di ammirarle visitando la Plateia Aelia”.
In particolare, saranno i professionisti del restauro, Giuseppe Inguì, docente del corso di Conservazione dell’Università di Palermo, e i suoi collaboratori, assieme al direttore dei lavori Mario Costa e all’archeologa Lea Fazio, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle metodologie e delle tecniche ma soprattutto della ‘filosofia’ che guida le attività conservative. Contemporaneamente sarà possibile visitare la mostra alla Chiesa di San Giovanni Battista al Boeo che si chiama ‘Da Lilybaeum a Marsà ‘Alì’: “Dà conto dell’evoluzione delle fasi di vita che ci furono a Capo Boeo in quel periodo così intrigante della storia della città di Marsala che va dal tardo antico fino al tardo Medioevo e al periodo dei Normanni” ci dice la Griffo. Un momento importante per riscrivere la storia delle origini di Marsala, su cui ancora tanto c’è da svelare e sapere. La visita ai mosaici si concluderà con un calice al tramonto. L’ingresso è gratuito da Piazza della Vittoria o dal Lungomare Boeo.