Messina Denaro, convalidato l’arresto dell’ex primario castelvetranese: teneva una pistola sepolta in giardino

redazione

Messina Denaro, convalidato l’arresto dell’ex primario castelvetranese: teneva una pistola sepolta in giardino

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lunedì 22 Giugno 2026 - 11:47

Il Gip del tribunale di Trapani, Cristina Carrara, ha convalidato l’arresto in flagranza di reato del medico Francesco Burrafato, 84 anni, ritenuto un fiancheggiatore del superlatitante Matteo Messina Denaro. Il giudice ha anche confermato gli arresti domiciliari concessi per motivi di età dopo che su ordine della Dda di Palermo, aveva subito anche una perquisizione della sua villa in via Sant’Anna a Erice. Indagato a piede libero per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena, reati entrambi aggravati dall’agevolazione di Cosa nostra, Burrafato era stato trovato in possesso di una pistola 38 Special, marca Taurus Brazil, con matricola abrasa, in buono stato di conservazione, con 12 proiettili calibro 38. Per questo reato era scattato l’arresto in flagranza, in base alla legge sulle armi. Peraltro l’arma era tenuta sepolta nel giardino di casa, all’interno di un sacchetto messo in un barattolo di vetro, dentro un tubo di plastica arancione.

Da qui la Procura di Trapani ha dedotto l’estrema pericolosità dell’indagato, chiedendo la convalida della misura restrittiva eseguita dai carabinieri del Ros. Gli investigatori erano andati nella villa di Burrafato su ordine dei pm palermitani Gianluca De Leo e Pierangelo Padova, perchè l’ex primario dell’ospedale di Castelvetrano, fosse il “Parmigiano” di cui Matteo Messina Denaro scriveva nei pizzini ritrovati in casa della sorella Rosalia Messina Denaro. Pare ch Burrafato venisse considerato una persona affabile in termini economici e di liquidità.

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