Da Salis a Patti

Claudia Marchetti

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Da Salis a Patti

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venerdì 05 Giugno 2026 - 07:30

L’asse Genova-Marsala, oggi, non ci ricorda solo la Spedizione dei Mille. Ci ricorda quanto la politica sia profondamente cambiata. In Italia l’ex sinistra poi diventata centrosinistra, si è spostate nel campo largo, un’asse progressista che in parte recupera i valori storici dei padri costituenti, e in parte guarda a un nuovo modello che strizza l’occhio, a livello comunale, a liste civiche e movimenti di varia espressione politica. Oggi l’attenzione mediatica è tutta della sindaca di Genova Silvia Salis, eletta lo scorso anno, si conferma la prima cittadina più amata dagli italiani. Nessun slogan, occhi fissi sulla camera, parole chiare, che parla al cittadino di ogni ceto sociale. Perchè la politica del fare va bene, ma comunicarla è altrettanto importante. A Marsala è stata eletta con lo stesso ‘modus operandi’, Andreana Patti. La funzionaria amministrativa ha lavorato per anni sulla sua immagine di buona professionista esperta di Pubblica Amministrazione, da quanto ha rivestito la carica di assessore della Giunta Tranchida. Con buona pace di chi naviga sulla scia campanilistica. La Patti, come la Salis, parla in modo intelligibile, fuori dagli schemi del politichese e – siccome siamo giornalisti – al di là di tutti i riti scaramantici, i pronostici possiamo dire che sono stati rispettati: è come se i cittadini avessero scelto in largo anticipo chi fosse il loro sindaco. Anzi, sindaca. La partecipazione cittadina, da quanto è stata eletta ad oggi, è la più alta rispetto alle ultime tornate elettorali. Noi c’eravamo e ci siamo anche oggi, lo vediamo, lo percepiamo.

Certo, c’è da dire che a ben vedere la coalizione di Andreana Patti, probabilmente ne vedremo delle belle per quanto variegate siano. Unire AVS, 5 Stelle, PD con ProgettiAmo Marsala  o con Marsala Civica – Sud Chiama Nord comporta compromessi da non sottovalutare. All’interno delle liste civiche ci sono candidati – eletti e non – che sono chiaramente di sinistra ma anche dichiaratamente di destra. Andreana Patti però, pare abbia unito i due mondi. Fino a quando e fino a che punto, non possiamo saperlo adesso, visto che i conteggi non sono ancora terminati e il Consiglio comunale non si è ancora insediato.

Come Silvia Salis – che in un anno e con pochissime delibere ha assestato cultura, sport, commercio, cercando una soluzione per la discussa Funivia della Val Bisagno, trovandosi con la patata bollente del buco in bilancio in AMT – Andrea Patti in pochissimi giorni ha compiuto poche mosse, molto semplici a dire il vero: pulizia a fondo del basolato del centro storico, spazzamento e bonifica dei rifiuti abbandonati, spostamento di specifici dipendenti comunali, la realizzazione della ricorrenza del 2 giugno al Comune in poco meno di 48 ore. Siamo ancora agli inizi e la strada è ancora lunga. Adesso arriva la fase più difficile: trasformare il consenso in risultati concreti e la fiducia in una visione amministrativa duratura. Perché l’entusiasmo delle prime settimane può aprire una stagione politica, ma saranno le scelte dei prossimi anni a stabilire se Marsala avrà davvero imboccato la strada del cambiamento. 

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