Dietro le cifre dei bilanci comunali si muove una leva decisiva per il funzionamento quotidiano degli enti locali: il personale. Ed è proprio su questo fronte che interviene il nuovo riparto dei fondi regionali, destinato a incidere in modo diretto sull’organizzazione degli uffici e sulla tenuta dei servizi. Nel triennio 2026-2028 la Regione Siciliana ha stanziato 40 milioni di euro complessivi per sostenere i Comuni dell’Isola. Nel complesso, alla provincia di Trapani sono assegnati 1.249.556,35 euro, distribuiti tra 22 comuni sui 25 complessivi. La ripartizione avviene sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa regionale e del precedente piano programmatico dei trasferimenti. Il riparto è stato definito con il Decreto assessoriale n. 88 del 2 marzo 2026, adottato dalla Regione Siciliana e firmato dal presidente Renato Schifani, nella sua qualità di assessore ad interim alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica. Le risorse, previste in 10 milioni di euro per il 2026, altrettanti per il 2027 e 20 milioni per il 2028, sono destinate al rafforzamento dei bilanci comunali e, in particolare, a consentire un incremento dell’orario di lavoro del personale con contratto a tempo parziale, senza vincoli di rendicontazione.
Per il territorio trapanese il contributo più rilevante spetta ad Alcamo, che riceve 258.210 euro. Seguono Marsala con 205.681,60 euro e Castelvetrano con 192.452,15 euro, confermandosi come i principali beneficiari del territorio per entità delle somme assegnate. Importi significativi sono destinati anche a Mazara del Vallo, cui spettano 98.059,25 euro, a Castellammare del Golfo con 75.549,65 euro e a Partanna, che riceve 69.203,46 euro. Superano la soglia dei 60 mila euro anche Salemi (64.071,56 euro) e Calatafimi-Segesta (61.492,23 euro). È regolarmente inserita nel riparto anche Santa Ninfa, cui sono assegnati 38.968,86 euro, una somma che contribuisce al rafforzamento della capacità organizzativa del Comune. Nella fascia compresa tra i 20 e i 30 mila euro rientrano Paceco (30.015,21 euro), Petrosino (28.102,55 euro), Custonaci (21.550,86 euro), Valderice (20.822,54 euro) e Gibellina (20.511,85 euro). Completano il quadro Poggioreale con 17.746,17 euro, Salaparuta con 14.947 euro, Erice con 10.780,75 euro, Vita con 8.514,71 euro, Trapani con 5.839,64 euro e San Vito Lo Capo, cui sono assegnati 2.602,25 euro.
Restano esclusi dal riparto Favignana, Pantelleria e Misiliscemi. L’esclusione è legata a criteri tecnici e amministrativi previsti dalla normativa vigente e non preclude la possibilità di futuri inserimenti in successivi provvedimenti regionali. Il dato complessivo restituisce una fotografia chiara: 22 comuni finanziati e 3 esclusi, per oltre 1,24 milioni di euro destinati alla provincia di Trapani. Risorse che contribuiscono a sostenere l’organizzazione interna degli enti locali e a garantire una maggiore continuità nella gestione dei servizi, in un contesto di bilanci ancora caratterizzato da margini limitati.