Itaca Chiama Sanremo terza serata: i voti e i commenti di Lea Pavia

redazione

Itaca Chiama Sanremo terza serata: i voti e i commenti di Lea Pavia

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venerdì 27 Febbraio 2026 - 10:14

Torna per il settimo anno consecutivo Itaca Chiama Sanremo, la rubrica che nei giorni del Festival della Canzone Italiana – dal 24 al 28 febbraio – propone i commenti e i voti di 5 artisti del trapanese. Quest’anno la kermesse canora della Città dei Fiori vede ancora la conduzione di Carlo Conti con Laura Pausini e accompagnati nella terza serata dai co-conduttori Irina Shayk e Ubaldo Pantani. A giudicare i cantanti in gara saranno 5 artisti del nostro territorio – uno a serata – che provengono da diversa formazione musicale e teatrale e che commenteranno le 5 serate del Festival di Sanremo con uno sguardo critico, divertito, tecnico, di cuore. 

TERZA SERATA – I VOTI E I COMMENTI DI LEA PAVIA

NUOVE PROPOSTE

Angelica Bove – Mattone: 7,5

Voce delicata e leggera. Con un po’ più di sostegno i passaggi dalla voce di petto alla voce di testa, risulterebbero più omogenei. Quel graffio inaspettato rende il pezzo più interessante. È giovane e può fare sicuramente di più.

Nicolò Filippucci – Laguna: 6,5

Questo stile tra parlato e cantato, non mi fa impazzire. Sul ritornello libera la voce e va su in maniera limpida e scorrevole, alternando voce di testa e voce piena (non sempre stabile). Nulla di così nuovo…

BIG IN GARA

Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta: 6

I Coma Cose stile anni ’60. Non c’è spinta vocale. Lei ha un timbro particolare, lui un po’ più anonimo. Il brano non mi prende molto. Le loro voci insieme funzionano, singolarmente non saprei.

Leo Gassmann – Naturale: 6,5

Timbro interessante soprattutto sulle note gravi. Sulle note acute rimane tutto un po’ uniforme (poche dinamiche). Da smussare qualche nota soprattutto nel ritornello…. Lavorare anche sulla gestione del fiato.

Malika Ayane – Animali notturni: 7+

Sa cantare e dosare bene la voce. Non esagera mai e tutto risulta sempre ben controllato. Forse un po’ troppo! Ogni tanto dovrebbe uscire dalla sua zona di comfort… e lasciarsi andare sul serio.

Sal Di Vinci – Per sempre sì: 7,5

Grande voce partenopea. Potente, va dritto come un treno! Spinge, spinge tanto! Una bella estensione vocale, non indifferente e non per tutti! C’è a chi piace e chi mente.

Tredici Pietro – Uomo che cade: 4

Non c’è tecnica. Sulle strofe la voce è flebile, senza spessore. Ritornello troppo spinto, sforza tantissimo e la voce diventa subito rauca.

Raf – Ora e per sempre: 7

Bella voce e bella performance. Dignitosa e coerente con il suo percorso. È riuscito a “non andare troppo oltre”. Molto equilibrato, bravo.

Francesco Renga – Il meglio di me: 7

Rimane fedele a se stesso. Passione e potenza nel ritornello per poi scendere su una calma “apparente” nelle strofe. Nulla di più, nulla di meno. È Renga.

Eddie Brock – Avvoltoi: 5,5

C’è della balorda nostalgia in questo brano. Ha un timbro interessante. Un po’ di incertezze qua e là a livello di intonazione. Spinge un po’ troppo con la voce, a tratti un po’ “sguaiato” . Può crescere molto se trova un’equilibrio tra emozione e tecnica!

Serena Brancale – Qui con me: 9

Non la Brancale che ci si aspettava, ma ci ha ugualmente spettinato. Musicale, intonata, brava. Nelle note alte va in mix di testa per rimanere presente ma leggera (scelta ponderata). Vocalità di un certo livello.

Samurai Jay – Ossessione: 4

Non lo conoscevo e non mi dice nulla di che…

Arisa – Magica Favola: 9

È brava e basta. Una voce calda e dolce allo stesso tempo. Una delle voci più belle del panorama italiano, ahimé spesso sottovalutata. Può non piacere il brano ma lei sa cantare sul serio.

Michele Bravi – Prima o poi: 4

O lo ami o lo odi. A me non piace. Vocalmente non è niente di che. Sforza tantissimo la voce sulle note acute che infatti prende malamente. Renderebbe molto su uno stile più “recitar/cantando”.

Luchè – Labirinto: 2

Quale performance vocale? Tutta la prima parte è calante da morire. Ci sono rapper migliori. Non da Sanremo.

Mara Sattei – Le cose che non sai di me: 5

Bella che non balla. C’e del potenziale, nascosto da qualche parte… Canzone un po’ piatta. Le note acute sono instabili e quando va di testa il suono è molto debole e poco sostenuto.

Sayf – Tu mi piaci tanto: 4

L’emozione non ha voce, qualcuno diceva… Vocalmente, niente di che. Rimane abbastanza piatto per tutta la strofa. Un piccolo slancio sul ritornello. Non mi sconvolge. Non mi prende.

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