Torna per il settimo anno consecutivo Itaca Chiama Sanremo, la rubrica che nei giorni del Festival della Canzone Italiana – dal 24 al 28 febbraio – propone i commenti e i voti di 5 artisti del trapanese. Quest’anno la kermesse canora della Città dei Fiori vede ancora la conduzione di Carlo Conti con Laura Pausini e accompagnati nella prima serata dal co-conduttore Can Yaman. A giudicare i cantanti in gara saranno 5 artisti del nostro territorio – uno a serata – che provengono da diversa formazione musicale e teatrale e che commenteranno le 5 serate del Festival di Sanremo con uno sguardo critico, divertito, tecnico, di cuore.



PRIMA SERATA – I VOTI E I COMMENTI DI GIUSEPPE LI CAUSI
“Sono anni che non seguo più Sanremo come una volta. Personalmente negli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad una involuzione musicale impressionante. Non ci sono più gli autori di una volta ed è tanto evidente. Le case discografiche propongono ormai ciò che può essere vendibile, ma ciò che è vendibile adesso purtroppo mi fa sanguinare le orecchie”, afferma l’attore e regista marsalese.
Ditonellapiaga – Che fastidio!: 4
Pronti via….si parte subito con un”dito nella piaga”. Come inizio mi sa di presagio. Si presenta bene in maniera elegante, un brano in stile electric pop che potrebbe anche essere interessante, se non fosse che è totalmente banale nella struttura armonica e nel testo.
Michele Bravi – Prima o poi: 5
Il solito Michele Bravi… un brano alla Michele Bravi. Look in gangster style, per il resto nulla che non fosse già sentito. Da tempo penso che questo ragazzo dovrebbe farsi un serio controllo alle corde vocali.
Sayf – Tu mi piaci tanto: 5 e ½
Il ragazzo si presenta bene con un look interessante. A livello armonico nulla di nuovo, ma il testo non è banalissimo. Purtroppo è la saga dell’auto-tune.
Mara Sattei – Le cose che non sai di me: 5 e ½
Bella ed elegante. Un brano sanremese, ma niente di eclatante. La ragazza avrebbe anche una bella estensione vocale ma la voce è nasale.
Dargen D’Amico – Ai Ai: 5
Look solito alla Dargen. Brano commerciale, scrive per vendere. In questo è molto bravo. Ma se dobbiamo parlare di musica.
Arisa – Magica Favola: 8
Finalmente sento cantare. Con un look anni ’60, Arisa canta molto bene e non è una novità. L’intonazione rasenta la perfezione.Il brano è bello, con slanci armonici che esaltano la sua voce. Finalmente!
Luchè – Labirinto: 2
Terrificante!! E quindi?? Può vincere Sanremo? Neanche l’auto-tune ce la può!
Tommaso Paradiso – I romantici: 6
Altro brano sanremese. A livello musicale, anche questo non è un brano originale. Armonicamente è scontato! Si salva il testo. Bisogna dire che almeno è intonato.
Elettra Lamborghini – Voilà: 2
Ingiudicabile!! Tormentone di basso livello. Evito di esprimermi.
Patty Pravo – Opera: 6 e ½
Stile ed eleganza! Ma l’intonazione è traballante, il diaframma purtroppo non tiene più, ma bisogna anche dire che ha più di 80 anni . Tuttavia il brano musicalmente è interessante con un bel testo.
Samurai Jay – Ossessione: 5
Il ragazzo si presenta bene, ma il brano non c’è! Non è impeccabile neanche vocalmente, ma sicuramente il successo discografico è assicurato.
Raf – Ora e per sempre: 6
Il buon vecchio Raf, si difende bene. Vocalmente bravo! Il tempo non ha intaccato le sue corde vocali. Il brano è carino ed orecchiabile ma per niente originale.
J-Ax – Italia starter pack: 6 e ½
Ballata rap/pop/country. Almeno qualcosa di meno scontato lui la propone. Un testo fresco ed intelligente, vocalmente non impeccabile, qualche problemino di intonazione.
Fulminacci – Stupida sfortuna: 7
Volto nuovo, Almeno per me. Porta un brano dal sapore vintage che richiama un po’ gli anni 90. Un brano orecchiabile che avrà successo in radio.
Levante – Sei tu: 7 e ½
Look fino ed elegante. Finalmente un brano non scontato. Musicalmente ben costruito, che esplode nel ritornello. Il testo è molto bello. Intonazione ottima, ma anche qui c’è qualche problemino alle corde vocali. Peccato!
Fedez/Masini – Male necessario: 5
Un brano interessante… almeno nel testo. Masini tiene ancora botta. Fedez molto intonato… ahhh aveva l’auto-tune. Musica trita e ritrita!
Ermal Meta – Stella Stellina: 8 e ½
Al primo ascolto sembra una canzone banale, ma in realtà non lo è affatto. Su un giro armonico scontato ha scritto un brano di una delicatezza disarmante. Una ninna nanna spezzata di una bambina palestinese. Commovente. Ha già vinto il premio della critica.
Serena Brancale – Qui con me: 9
Personalmente mi aspetto sempre tanto da lei perché è una grande musicista di grande musicalità. Il brano è stupendo ed è davvero molto difficile da cantare. Armonicamente davvero interessante! Musica e parole che si sposano alla perfezione. Ha letteralmente spaccato!
Nayt – Prima che: 5 e ½
Oggi con tre accordi si fa un brano, una volta c’era uno studio ed una ricerca differente. Lo conosco come un bravissimo rapper. Il brano però non mi entusiasma.
Malika Ayane – Animali notturni: 6 e ½
Solitamente lei a me piace. Il brano è carino e si vede chiaramente che partecipa non per vincere ma per vendere. In radio avrà il suo seguito.
Eddie Brok – Avvoltoi: 6
Un ragazzo seguitissimo su Spotify, porta un brano tipico sanremese. Buona intonazione, ma niente di entusiasmante.
Sal Da Vinci – Per sempre sì: 5
Sembra non sia invecchiato… almeno fisicamente. Vocalmente è sempre stato un ottimo cantante con grande estensione, ma le corde vocali in questo caso non sono quelle di cristallo di 25/30 anni fa, anche se canta ancora bene. Il brano è una classica canzoncina dal sapore napoletano.
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare: 7
Ho sempre pensato che Nigiotti fosse un bravo cantautore. Con questo brano ed in questa esibizione lui mi dimostra che non mi sbagliavo. Bravo!
Tredici Pietro – Uomo che cade: 7
Figlio di Gianni Morandi, fisicamente e nelle movenze lo ricorda molto. Nasce come trapper, fa un’evoluzione musicale in questo brano. Il ragazzo sa cantare ed il brano è fresco con una struttura armonica non banale. Mi ha stupito! Per me il migliore dei più giovani.
Chiello – Ti penso sempre: 4 e ½
Ricorda Alberto Camerini (nota meteora punk anni ’80) per come si presenta. Un brano di una banalità sconcertante. Vocalmente non è male.
Bambole di Pezza – Resta con me: 6 e ½
Una band al femminile. La cantante ha un bel timbro vocale ed una buona intonazione. Un brano orecchiabile che non mi dispiace anche se non ha niente di originale.
Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta: 7
A primo impatto, sembrano un Cartone animato. Il brano è molto orecchiabile dal sapore un po’ retrò che non dispiace affatto. Un brano perfetto per la radio.
Leo Gassman – Naturale: 7
Figlio e Nipote d’arte, il timbro vocale è davvero molto bello e riconoscibile. Canta bene con ottima intonazione. Il brano è carino, ma niente di eccezionale.
Francesco Renga – Il meglio di me: 6 e ½
Un veterano di Sanremo. Sempre molto sicuro vocalmente, con grande estensione. Il brano mi ricorda sempre altri suoi vecchi brani… quindi a livello musicale, melodia risentita!
LDA & Aka 7even – Poesie clandestina: 5
Evviva l’autotune. Tormentone per i teenagers. Successo sicuro, ma anche in questo caso mi limito a non proseguire nel commento.