“In un giorno che sembra un giorno qualunque, accadono sempre le cose più straordinarie”. Questa frase, che accompagna l’inizio del romanzo, racchiude perfettamente l’anima del romanzo “Un giorno straordinario” dell’autrice palermitana e marsalese d’adozione, Manuela Randazzo, edito da BookaBook. Una storia delicata e luminosa che parla di sogni, coraggio e rinascita, attraverso il legame profondo tra una madre e una figlia. Nei primi capitoli conosciamo Sofia e Alice (e non a caso è stato scelto il nome della protagonista del romanzo di Lewis Carroll), due personaggi tratteggiati con grande sensibilità. Sofia non è solo una madre amorevole: è una donna che ha avuto il coraggio di cambiare vita per inseguire un sogno, quello di aprire una libreria tutta sua. La sua figura emerge con dolcezza ma anche con forza: lascia un lavoro che non la rende felice, si trasferisce in una nuova città e costruisce da zero uno spazio che diventa molto più di un semplice negozio. La libreria è descritta come un rifugio, una casa per le storie e per le persone, un luogo caldo e accogliente che profuma di ‘vaniglia e cannella’. È il simbolo concreto di una scelta coraggiosa e di una nuova possibilità. Ma è anche il ‘posto del mistero’, in cui la fantasia naviga lontano, la fantasia che è sempre salvifica, che combatte la razionalità, i suoi drammi quotidiani, le paure.
Il perno centrale su cui l’autrice si batte, è l’educazione emotiva. Oggi, in un tempo sempre più frenetico, le giovani generazioni hanno tanti strumenti, troppe informazioni e vanno in crash, non sanno come esprimersi o veicolare le emozioni, e spesso i linguaggi fisici e verbali, diventano aggressivi. Ecco è con questo libro che Manuela Randazzo prova a trovare un canale d’ascolto per loro, e la lettura, la cultura, l’arte, come la musica o altre forme di comunicazione universale, sono la via. Lo stile dell’autrice è semplice ma evocativo, ricco di immagini sensoriali e descrizioni che coinvolgono il lettore. I dettagli così descrittivi – tipici ad esempio della letteratura sudamericana – rendono l’atmosfera autentica e familiare. Un’altra frase chiave, mentre Alice entra nel suo ‘paese delle meraviglie’ è “questo mondo sta scomparendo, Alice. Solo tu puoi salvarlo”. Qualcuno vuole cancellare la storia, che non è solo una storia qualunque, ma è la nostra storia, il nostro passato, le nostre radici, che hanno portato oggi ad una involuzione da cui sembra non esserci una via di fuga, a causa di tanti, troppi “custodi del vuoto”.
Una cosa è indubbia: Manuela Randazzo ama leggere, ama la scrittura, ama profondamente scavare a fondo nelle storie e questa passione viscerale riesce a trasmetterla tutta ai suoi lettori. E per andare a fondo, bisogna avere paura e vincerla e se non vincerla, affrontarla, abbattere i mostri che ci divorano, quelli nella nostra testa e quelli reali, “che hanno solo due zampe ma sono molto più mostri” canta Samuele Bersani. “Ci sono ancora storie da salvare” scrive l’autrice, e lei ne sarà custode, perchè una scrittrice è nata in un “giorno straordinario” trovando il suo ‘posto nel mondo‘, vasto, della letteratura.