Emancipazione femminile: una storia collettiva che continua

redazione

Emancipazione femminile: una storia collettiva che continua

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giovedì 12 Febbraio 2026 - 11:33

L’emancipazione delle donne non è una linea retta né un traguardo definitivamente raggiunto. È una storia fatta di passi avanti e di battute d’arresto, di conquiste silenziose e di battaglie pubbliche, di nomi celebri e di moltissime donne rimaste anonime che, giorno dopo giorno, hanno cambiato il mondo semplicemente reclamando il diritto di esistere pienamente. Per secoli alle donne è stato negato l’accesso all’istruzione, al lavoro retribuito, alla partecipazione politica. Eppure, anche nei contesti più ostili, molte hanno trovato il modo di lasciare un segno. Pensiamo a Marie Curie, prima persona a vincere due premi Nobel in discipline scientifiche diverse, o a Rita Levi-Montalcini, che ha rivoluzionato la neurologia sfidando pregiudizi di genere e persecuzioni razziali. Le loro scoperte non hanno solo ampliato il sapere umano, ma hanno dimostrato quanto fosse infondato il pregiudizio secondo cui il genio avrebbe un genere. Accanto alla scienza, c’è la lunga strada dei diritti.

Il diritto di voto, il diritto al divorzio, all’autodeterminazione sul proprio corpo, alla parità salariale: ogni conquista è stata il frutto di mobilitazioni, di proteste, di voci che hanno osato rompere il silenzio. In Italia, figure come Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica, hanno aperto la strada a una presenza femminile nelle istituzioni che oggi diamo spesso per scontata, ma che è il risultato di scelte coraggiose. Eppure, parlare di emancipazione oggi significa anche guardare al presente. Le disuguaglianze di genere persistono nel mondo del lavoro, nella distribuzione del carico di cura, nella rappresentazione mediatica. Soprattutto, la violenza maschile contro le donne resta una ferita aperta della nostra società. I centri antiviolenza lo sanno bene: ogni storia accolta racconta non solo dolore, ma anche una straordinaria capacità di resistenza e rinascita.

L’emancipazione non riguarda solo il passato o le grandi figure storiche. Riguarda le donne che oggi scelgono di uscire da relazioni violente, quelle che rivendicano il rispetto dei propri confini, quelle che educano figli e figlie alla parità, quelle che si sostengono a vicenda costruendo reti di solidarietà. È un processo collettivo, che cresce ogni volta che una donna non viene lasciata sola. Raccontare queste storie, una volta al mese, significa tenere viva la memoria delle conquiste ottenute e, allo stesso tempo, ricordare che i diritti non sono mai garantiti per sempre. L’emancipazione è un cammino condiviso: conoscere la storia delle donne che hanno aperto la strada è il primo passo per continuare a percorrerla, insieme.

A cura del Centro Antiviolenza “La Casa di Venere” di Marsala

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