Le forti mareggiate di qualche giorno fa, hanno messo in ginocchio il litorale di Marsala, lasciando dietro di sé una scia di danni e detriti. Le ruspe si erano messe al lavoro, ma la mole di rifiuti e materiali trascinati dal mare è impressionante. Nella Riserva dello Stagnone, strade e canali sono invasi dall’acqua stagnante e dai rifiuti che il mare ha riversato a riva: plastica, vetro, detriti e altri materiali abbandonati.
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In diversi punti, come il bivio tra la SP 21 e la litoranea, l’acqua non riesce a defluire e la situazione resta critica. Da alcuni giorni le operazioni di pulizia sono iniziate, dopo le segnalazioni dei consiglieri Flavio Coppola e Mario Rodriguez al vice sindaco Tumbarello, che ha attivato l’intervento del Libero Consorzio trapanese. I lavori si concentrano soprattutto sulla pulizia delle cosiddette “sachie”, i canali d’acqua spesso ostruiti da erbacce e rifiuti, che impediscono il corretto deflusso dell’acqua piovana e marina. Nonostante le ripetute segnalazioni sulla presenza di bottiglie di plastica e vetro in contrada Giunchi, gran parte dei rifiuti rimane ancora lungo le sponde dei canali e sulle strade. In particolare, lungo la via che dal passaggio a livello conduce al litorale dello Stagnone, vicino alla storica Gelateria Caito, l’acqua continua a formare un vero e proprio lago, rendendo il transito estremamente difficile.
La situazione rimane quindi complessa: le ruspe proseguono il lavoro di liberazione dei canali, ma l’ampiezza dei detriti richiederà ancora tempo e interventi costanti per riportare la normalità sul litorale marsalese. Sul fronte dei moli, è crollato il cosiddetto “molo Adamo”, privato; mentre al Principino c’è un avvallamento al solarium che già era presente e quindi la situazione è peggiorata. Gli altri moli, quelli che la Provincia aveva rifatto, sono rimasti intatti. Una casetta di legno dell’imbarcadero si è staccata ed è crollata. La zona comunque ‘alta’ della Riserva, quella che dall’Imbarcadero prosegue verso Mammacaura, è meno esposta a detriti e acqua marina, ma piena di canneti troppo alti e il cordolo della pista non c’è più, nelle altre parti della ciclabile, è smantellata e i pezzi si trovano lungo la pista. A questo punto sarebbe meglio toglierlo definitivamente.




