A Tribunale di Trapani, inizia il processo con rito ordinario dell’operazione “Aquila”.
Gli imputati iniziali erano 28, rinviati a giudizio nel settembre dello scorso anno.
Alcuni hanno scelto riti alternativi. Per 22 di loro si apre invece il processo ordinario.
La maggior parte degli imputati è di Alcamo, città da cui sono partite le indagini del commissariato di Pubblica sicurezza. Gli altri provengono da Partinico, Palermo, Gibellina, Trappeto e Borgetto.
All’epoca dell’inchiesta tutti furono denunciati a piede libero.
La città alcamese al centro di una notevole piazza di spaccio
Secondo l’accusa, il gruppo gestiva un traffico stabile di cocaina. La droga veniva venduta ad Alcamo a circa 70 euro a dose. Gli approvvigionamenti arrivavano soprattutto da Palermo e Partinico.
Lo spaccio non si fermava alla città. Un mercato continuo, con clienti abituali e un sistema organizzato anche nei comuni vicini: Castellammare del Golfo, Balestrate, Trappeto e la stessa Partinico
Minacce e recupero crediti
Le indagini descrivono anche un meccanismo di recupero crediti.
In più occasioni le pressioni per il pagamento sarebbero sfociate in minacce.
Non solo verso i consumatori, ma anche nei confronti dei loro genitori.
Intercettazioni e video
A sostenere l’impianto accusatorio ci sono intercettazioni telefoniche e ambientali. Fondamentali anche i riscontri video.
Gli investigatori hanno documentato cessioni di cocaina in luoghi precisi. Tra questi una sala giochi e un magazzino alla periferia di Alcamo.