Il servizio di trasporto per persone con disabilità verso il centro di riabilitazione CSR AIAS, affidato al Comune di Mazara del Vallo, versa in una situazione che molti utenti e famiglie definiscono ormai di totale sfascio. Un servizio pubblico essenziale, pensato per garantire il diritto alla cura e alla riabilitazione, si sta trasformando in un ulteriore ostacolo per chi vive già una condizione di fragilità. Le conseguenze sono gravi e quotidiane. Bambini e adulti con disabilità sono costretti ad annullare o saltare le terapie, con ricadute dirette sui percorsi riabilitativi e sul benessere psicofisico. I genitori, dal canto loro, si trovano a dover affrontare enormi difficoltà organizzative, tra permessi di lavoro, spostamenti improvvisati e soluzioni di emergenza, per supplire a un servizio che dovrebbe essere garantito senza incertezze.
A segnalare il disagio è l’associazione “Nuovo Vento del Sud” che, tramite Giovanni La Paola ha realizzato anche un video per documentare la situazione e dare voce alle famiglie e mette in luce le criticità di un servizio che oggi non risponde alle esigenze per cui è nato. Il problema infatti, non è solo tecnico o organizzativo, ma riguarda il modo in cui viene trattato un diritto fondamentale. Un servizio pubblico essenziale non può essere gestito con superficialità né avvolto dal silenzio istituzionale. La disabilità non può essere considerata un tema secondario, né tantomeno rinviabile. La richiesta che arriva dal territorio è chiara: il Comune deve intervenire, e deve farlo subito. Perché la disabilità non si ignora. Si rispetta. E i diritti, soprattutto quelli dei più fragili, non possono restare bloccati tra disservizi e mancate risposte.