Marsala, riqualificazione dell’area vicina al Monumento ai Mille. Prevista una fontana, arredi e cartellonistica

redazione

Marsala, riqualificazione dell’area vicina al Monumento ai Mille. Prevista una fontana, arredi e cartellonistica

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sabato 18 Gennaio 2025 - 06:43

Per l’area interessata circostante il Monumento ai Mille a Marsala, sono previsti interventi grazie ad un investimento di quasi 500 mila euro, finanziati dal Ministero della Transizione ecologica e che saranno effettuati dall’Impresa Voti Group srl (Marsala), aggiudicataria della gara d’appalto coordinata dal settore Lavori Pubblici.

“La piazza su cui si erge il Monumento ai Mille – afferma il sindaco Grillo tramite una nota diffusa dall’ufficio stampa delò comune lilibetano – collega idealmente e visivamente la stessa con Piazza Mameli, attualmente interessata a lavori di riqualificazione. Facile quindi immaginare il nuovo look di tutta l’area interessata che, come programmato, assumerà la funzione di hub turistico che accoglie i visitatori e immette nel cuore della città. Grazie ad un finanziamento regionale di circa 100 mila euro sarà possibile la piena realizzazione del progetto presentato, arricchito da una fontana, diversi arredi e idonea cartellonistica”.

Come si intende trasformare la zona

Riguardo agli interventi in progetto (definiti di “adattamento ai cambiamenti climatici”) sono volti a mitigare – in quel tratto del Lungomare Boeo – l’effetto isola di calore ed i fenomeni di siccità del suolo. Ciò comporterà un rinnovamento e un ammodernamento dell’area, tenuto conto che sarà sostituita la pavimentazione esistente su tutta la piazza del Monumento ai Mille, utilizzando materiale drenante e su cui verrà collocata una composizione in marmo raffigurante la “Rosa dei Venti”. Inoltre, ai lati del Monumento saranno realizzate due aree a verde con pergolati e nuova vegetazione utile all’ombreggiamento. Come si evince dalla relazione tecnica del progettista Massimiliano Fardella, l’intervento nel suo complesso permetterà di ridurre i fenomeni di siccità grazie al potere altamente drenante dei materiali scelti. Inoltre, la vegetazione autoctona – si afferma sempre nella nota stampa – che renderà più gradevole alla vista il paesaggio, avrà lo scopo primario di mitigare l’effetto delle Isole di calore, riducendo altresì il sollevamento di polvere nei giorni di vento. In pratica, si soddisfa l’obiettivo di mitigare gli effetti climatici derivanti dall’innalzamento delle temperature e dalla carenza di precipitazioni, con adeguati interventi in grado di arginare quei rischi nell’area individuata, a beneficio di una migliore fruibilità dei luoghi.

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Un commento

  1. A parte il titolo dell’articolo e poche righe oltre, non voglio nemmeno leggerlo, perché mi sembra fuor di luogo, anzi fuor di testa, sentire che quel magazzino seminterrato, nemmeno particolarmente caratteristico, si possa chiamare “monumento ai Mille”.
    la nostra città, che pure ha segnato l’inizio della riunificazione italiana, non ha un vero e proprio monumento ai Mille. Ha un discreto, modesto mezzo busto di Garibaldi fuori Porta Nuova, ma non un monumento vero e proprio. Questo magazzino, erroneamente chiamato monumento, potrebbe essere proficuamente utilizzato per deposito di vecchi arnesi, come avviene nelle campagne con i vecchi magazzini. Potrebbero andarci cianfrusaglie di un secolo o due secoli fa, quando si passò dal Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia. Oppure potrebbe essere destinato a locale pubblico, sala di conferenze, trattenimento, bar o ristorante, Gli spazi ce li ha. Sempre meglio che farne deposito di distribuzione di cassonetti dei rifiuti, cone ricordo che è stato anche utilizzato.
    Se la classe dirigente marsalese, politici, professionisti, giornalisti ed intellettuali, la smettesse di chiamare monumento un edificio che non lo è, potrebbe iniziare una discussione su cosa opportunamente farne. Si finirebbe di prenderci reciprocamente in giro, ed anche non avverrebbe più che i turisti – non molti per la verità da queste parti – portati dalla guida davanti al presunto monumento, restassero a bocca aperta, come per dire: “Ma questo sarebbe un monumento?”.
    Sì, gli intellettuali marsalesi potrebbero fare qualcosa con le parole, di cui sono esperti, per far prendere coscienza di un monumento che non c’è. Ma ci vorrebbe un classe intellettuale…

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