Fondi regionali e disparità. Chi sono i ‘fortunati’ in Provincia di Trapani e chi è rimasto inascoltato

redazione

Fondi regionali e disparità. Chi sono i ‘fortunati’ in Provincia di Trapani e chi è rimasto inascoltato

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martedì 31 Dicembre 2024 - 09:13

La recente approvazione della Finanziaria Regionale ha senza dubbio messo in evidenza alcuni risultati significativi per il territorio siciliano e nello specifico per quello trapanese. Tuttavia, dietro l’entusiasmo per l’introduzione di misure a sostegno di vari settori, si nasconde una realtà più complessa che riguarda la distribuzione e l’effettivo impiego dei fondi regionali. Lodevoli gli stanziamenti per la riqualificazione urbana, il sostegno alla cultura e alla sicurezza, nonché gli interventi volti a promuovere lo sviluppo delle aree più periferiche. Il deputato regionale Giuseppe Bica, infatti, ha potuto vantare l’assegnazione di ingenti somme per il suo territorio, come i 300 mila euro per Custonaci o i 50 mila per il progetto culturale di Agorà al Parco Archeologico di Selinunte. Tuttavia, non si può fare a meno di notare come, nonostante l’impegno di singoli deputati per i propri territori, alcuni settori restano inascoltati e risorse importanti non vengono allocate in modo efficace, creando una disparità nell’impiego dei fondi.

In particolare, emerge la situazione di Marsala, un comune che non ha visto in questa Finanziaria investimenti diretti e strategici in alcuni ambiti cruciali, come la valorizzazione di beni culturali e la promozione del turismo. La denuncia di Rossella De Vita sui finanziamenti destinati al Premio Internazionale di Mozia è un chiaro esempio di come, pur in presenza di risorse, molteplici necessità continuano a rimanere ignorate, in un contesto che evidenzia una gestione a macchia di leopardo dei fondi. “L’Isola Schola, ad esempio, continua ad essere lasciata nel degrado, senza alcun intervento significativo da parte delle istituzioni regionali, mentre la Chiesa di Santa Maria dell’Itria versa in condizioni di abbandono – fa sapere l’operatrice socio-sanitaria e già esponente dell’MpA -. Allo stesso modo, le problematiche legate alla disabilità restano ampiamente irrisolte, con Marsala che non ha visto alcuna proposta concreta per migliorare l’accessibilità delle spiagge o potenziare i servizi di assistenza domiciliare e inclusione”.

Inoltre, la mancanza di un piano serio per il contrasto al randagismo e la promozione della cultura del vino, motore economico del territorio, fa riflettere sulla direzione presa da una Finanziaria che, pur con molte buone intenzioni, rischia di non rispondere ai reali bisogni dei cittadini siciliani. Come evidenziato da De Vita “… è essenziale che i fondi vengano distribuiti non solo in vista di vantaggi elettorali, ma con un’attenzione concreta alla valorizzazione del territorio e al miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti”.

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