Tensione nel carcere di Trapani: intervengono i magistrati di sorveglianza

redazione

Tensione nel carcere di Trapani: intervengono i magistrati di sorveglianza

Condividi su:

giovedì 05 Dicembre 2024 - 07:00

La situazione al carcere “Pietro Cerulli” di Trapani si fa sempre più critica. Una tensione crescente tra detenuti e personale ha portato, nella serata di martedì sera, all’intervento straordinario dei magistrati di sorveglianza per ristabilire l’ordine e la sicurezza, dopo che circa 200 detenuti del reparto Mediterraneo si sono rifiutati di rientrare nelle celle. I rappresentanti sindacali della Polizia Penitenziaria siciliana, tra cui Calogero Navarra (Sappe), Rosario Di Prima (Sinappe), Dario Quattrocchi (Osapp), Gioacchino Veneziano (Uil Polizia Penitenziaria), Francesco D’Antoni (Uspp), Domenico Ballotta (Fns Cisl) e Gaetano Agliozzo (Fp Cgil), avevano già segnalato una situazione esplosiva durante una visita al carcere lo scorso 2 dicembre.

“Tensione palpabile già percepita”
“La tensione era già palpabile e lo avevamo scritto – dichiarano i leader sindacali -. Abbiamo richiesto con urgenza un incontro con il Provveditore regionale per affrontare una realtà che mette a dura prova il personale penitenziario. Sono necessari interventi profondi per garantire sicurezza, serenità e fiducia, presupposti che oggi sembrano mancare”. I sindacati denunciano una situazione lavorativa insostenibile: “Ieri sera il Comandante ha dovuto trattenere il personale oltre il normale orario di servizio, superando le 12 ore continuative, per fronteggiare l’emergenza, visto che circa 200 detenuti del reparto Mediterraneo non volevano rientrare nelle celle. Invieremo – concludono i sindacalisti – una ferma nota al sottosegretario Delmastro, affinché nella sua funzione possa assegnare al carcere di Trapani struttura di 1° livello un Direttore titolare, e non uno per 8 giorni al mese, fermo restando che sulla questione carcere di Trapani e di tutta la Sicilia siamo pronti a fare le barricate”.

Nei giorni scorsi lo stesso penitenziario è stato interessato da una drammatica vicenda che ha riguardato alcuni poliziotti penitenziari che hanno, secondo le indagini, picchiato, vessato e umiliato alcuni detenuti.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta