I numeri degli infortuni sul lavoro, a Trapani 1.712 nel 2022

redazione

I numeri degli infortuni sul lavoro, a Trapani 1.712 nel 2022

Condividi su:

Wednesday 23 November 2022 - 17:16

I numeri dell’Inail parlano chiaro: sul fronte della sicurezza sul lavoro, nel territorio di Palermo e Trapani tanto c’è ancora da fare. Se in Sicilia da gennaio a settembre dello scorso anno sono state 17.129 le denunce di infortunio, nei sei mesi di quest’anno hanno superato quota 25 mila, e Palermo conferma il trend in aumento,  da gennaio a settembre 2022 sono stati ben 6.248 il doppio circa del 2022 quando furono 3.970, a Trapani 1.712, erano 1.371 nello stesso periodo del 2021.

Undici gli incidenti mortali (erano stati 12 lo scorso anno nello stesso periodo). (5 a Trapani, erano 2 lo scorso anno). Per accendere ancora una volta i riflettori sul tema, la Cisl Palermo Trapani con il suo Dipartimento Salute e Sicurezza e con il patronato Inas Cisl Palermo hanno organizzato l’incontro “Salute e sicurezza sul lavoro: dal presente a tinte scure verso un futuro di prevenzione e formazione continua”, sugli strumenti di formazione, e prevenzione dei rischi, partendo dagli esempi dei “near miss”.

I settori più colpiti sono il terziario, segue industria e artigianato. Le denunce per malattie professionali a Palermo un leggero calo, 166 rispetto a 172 del 2021. Ha aperto i lavori Federica Badami segretario organizzativo Cisl Palermo Trapani “… la sinergia fra tutti gli attori coinvolti è necessaria per rendere i luoghi di lavoro posti davvero sicuri. E riteniamo che in tal senso è fondamentale la formazione e prevenzione per questo organizziamo questi incontri, in cui guardiamo tutti gli aspetti del fenomeno”.

Dopo il saluto del direttore Inail Palermo Sergio Prestamburgo, l’intervento in apertura dell’incontro, moderato dalla responsabile del Dipartimento Cisl Salute e Sicurezza Marilina Bonventre, di Carlo Santodonato componente Co.Co.Pro Inail Palermo, hanno discusso del tema Gaspare Caldarella presidente Co.Co.Pro Inail Palermo, Maurizio Cipolletta responsabile HR Palermo Leonardo Spa, Eduardo Costagliola direttore SPRESAL – Asp Palermo, Rosanna Laplaca segretario regionale Cisl Sicilia e vice Presidente Ebas Sicilia,  Giorgio Sanzone direttore Inas Cisl Palermo, Davide Sgroi HSE Manager della Leonardo (Salute, Sicurezza e Ambiente), che hanno tutti parlato della loro esperienza quotidiana sul fronte della sicurezza.

A concludere è stato Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani: “Abbiamo ritenuto fondamentale discutere di tutte le cause più tipiche degli infortuni e delle malattie professionali con i nostri Rsu e dirigenti sindacali, perché ribadiamo quanto sia fondamentale la formazione per promuovere sempre di più la prevenzione. E’ stato importante ascoltare l’esperienza della Leonardo Spa che fa dei ‘near miss’ una casistica da studiare per migliorare la prevenzione; le azioni quotidiane degli enti bilaterali come l’Ebas, i progetti nelle aziende del territorio portati avanti dallo Spresal dell’ASP 6, anche se pensiamo che sarebbe necessario potenziarne l’organico per valorizzare ancora di più il loro ruolo. Ribadire poi la centralità del lavoro del Co.co.co Pro Inail, che porta direttamente dentro l’Istituto le istanze e le denunce del mondo sindacale, e poi dell’opera fondamentale del nostro Patronato Inas Cisl nell’individuare le malattie professionali, che spesso nemmeno gli stessi lavoratori sono in grado di riconoscere. Siamo dell’idea che per analizzare il fenomeno non bisogna guardare solo ai numeri ma andare oltre come osservare appunto i quasi incidenti, situazioni che potevano diventare seri infortuni sul lavoro ma per un caso fortuito non lo sono stati. Serve puntare sulla patente a punti per premiare le aziende che investono in Sicurezza, usare i fondi disponibili, servono gli ispettori e quindi controlli, e formazione per prevenire. Riteniamo poi molto importante anche coinvolgere le scuole perché inculcare il concetto della centralità della sicurezza nei futuri lavoratori è fondamentale per segnare una svolta e frenare il fenomeno”.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Commenta