Milena Cudia: “La Biblioteca comunale si rinnova e diventa Polo culturale di Marsala”

redazione

Milena Cudia: “La Biblioteca comunale si rinnova e diventa Polo culturale di Marsala”

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venerdì 23 Settembre 2022 - 08:00

Avevamo lasciato la Biblioteca comunale “Salvatore Struppa” di Marsala con una grossa problematica strutturale. Ad oggi però, il contenitore culturale che raccoglie e concentra il nucleo centrale della storia, dell’arte e dell’archeologia della Città, è attivo più che mai e più ampio, in attesa di un importante rinnovamento.

Milena Cudia, direttrice della Biblioteca comunale

La direttrice della Biblioteca e dell’Archivio storico Milena Cudia, ci ha guidato tra le stanze del Complesso san Pietro che oggi ospitano il patrimonio bibliografico lilybetano. “La Biblioteca ‘Struppa’ non si è mai fermata, neppure con il Covid – ci dice Milena Cudia -, a dispetto di quanto possa sembrare. Stiamo lavorando per far nascere un vero e proprio Polo culturale. Si partirà da una manutenzione ordinaria di San Pietro, dal progetto per la tutela, conservazione, restauro, digitalizzazione del patrimonio culturale del Complesso, grazie a un finanziamento ottenuto dal Comune da parte del Ministero che comprende sia la valorizzazione di tale patrimonio che la fruizione dell’utente. Si parla di un milione di euro, 200mila sono approntati dall’Ente comunale e 800mila dal MIC”. Co-progettisti sono la stessa Cudia con Alessandro Putaggio e la collaborazione dell’assessore alle Politiche Culturali Paolo Ruggieri.

La Biblioteca attualmente – in gran parte e dopo il crollo di una parte del tetto già ripristinato (occorre effettuare ulteriori interventi, il progetto è in Soprintendenza) – si estende fino al vicino ex convento dove insiste una ‘bozza’ di quello che diventerà, con i lavori, il Polo culturale marsalese: una sezione biblioteca archeologica locale, con i primi scavi portati alla luce da Salvatore Struppa, e che farà da collante con l’area del Parco Lilibeo; il museo risorgimentale con contenuti multimediali, nonché il fondo bibliotecario risorgimentale garibaldino. Resta lo spazio dedicato ai costumi della processione del Giovedì Santo.

“Con il finanziamento avremo arredi più moderni, infissi nuovi, aree a verde con piante autoctone – spiega Cudia -; ci sarà una pannellistica touch, un front office entrando sulla destra di San Pietro, segnaletica rinnovata ad indicare i vari locali e un nuovo sito web. Lavoriamo al restauro del patrimonio storico e antico con la digitalizzazione dei fondi che rappresentano la Marsala dell’800 e del ‘900, testimonianza della vivacità industriale che c’era in quell’epoca e l’esplosione della viticoltura. Previsto anche il recupero del Fondo Struppa che aveva raccolto la ricostruzione storica della città e delle più importanti famiglie che l’hanno abitata, del cosiddetto “libro rosso”, nucleo originario dei fondi documentari e verranno recuperati persino l’archivio più antico del ‘500 e il registro di giunta. A San Pietro abbiamo pensato ad un booking cafè con merchandising tipico. Non ci siamo mai fermati”.

Si punta quindi a un centro di promozione innovativo del patrimonio storico-culturale della Città che oggi sembra più attivo e vivo che mai, nonostante negli ultimi anni sia stato messo molto in ombra, complice alcuni problemi strutturali e la pandemia.

“Negli anni abbiamo ottenuto bandi come quello di Città che legge nel 2020, grazie alla stipula del patto locale per la lettura e l’iniziativa spalla “nati per leggere” per piccoli lettori – continua la direttrice -. Col progetto riusciamo ad avere arredi sempre nuovi per ampliare l’offerta. Ciò grazie altresì al Feib, Fondo Emergenza Imprese e Biblioteche che viene incontro all’editoria e alle librerie del territorio. In tre anni abbiamo ottenuto 30mila euro”.

Biblioteca comunale Marsala 2022

Percorrendo San Pietro, quello che nota un occhio più attento, sono le tante stanze riaperte, alcune ospitano i libri di saggistica e narrativa più recenti ed altre persino aule lettura che studenti, studiosi, laureandi e cittadini possono sfruttare sia di mattina che di pomeriggio, la biblioteca è sempre aperta (tranne il sabato). Senza dimenticare la sede distaccata di contrada Terranove che ha un proprio fondo librario, ridotto, su portale e cartaceo, consultabile.

L’invito della direttrice è quello di sfruttare e vivere questo importante contenitore culturale, anzi, il fulcro di tutti i contenitori della Città che a breve crescerà, si reinventerà, si rinnoverà e punterà sul digitale. Infine un ultimo messaggio è rivolto alle imprese del territorio: “Speriamo di avviare delle conferenze di servizio, qui importante sarà l’apporto che i privati potranno e vorranno darci”. 

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