Partanna: spara verso l’abitazione del fratello, i Carabinieri lo arrestano. A casa aveva un arsenale

redazione

Partanna: spara verso l’abitazione del fratello, i Carabinieri lo arrestano. A casa aveva un arsenale

Condividi su:

sabato 25 Settembre 2021 - 09:26

I Carabinieri di Partanna hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Sciacca nei confronti di un uomo di 54 anni che, a conclusione di una mirata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Sciacca, era risultato responsabile di un grave atto intimidatorio nei confronti del fratello.

L’uomo, infatti, come ricostruito dai militari, in seguito a una lite per futili motivi con il familiare, il pomeriggio di domenica 12 settembre aveva imbracciato un fucile “a canne mozze” e sparato due colpi (uno a pallini e uno a pallettoni) contro il cancello dell’abitazione del familiare.

I vari e gravi indizi raccolti dall’Arma hanno permesso alla Procura di Sciacca di emettere quindi un decreto di perquisizione domiciliare eseguito pochi giorni fa. Nel corso del controllo i militari hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale di armi clandestine che erano state nascoste in un vano artigianale ricavato nel mobile della cucina dell’abitazione; sono state sequestrate quattro doppiette e una pistola, tutte pronte per sparare, insieme ad altre componenti che sarebbero state assemblate per costruire nuove armi, quasi 400 cartucce di vario calibro nonché un trapano ed una pressa utilizzate per modificare fucili e pistole.

Il partannese, già colpito in passato da provvedimento di divieto di detenzione di armi, aveva costruito un piccolo ma efficiente laboratorio in garage, dove riusciva a modificare le varie armi che, acquistate regolarmente perché disattivate, venivano poi modificate in modo artigianale e rese offensive.

L’uomo tratto subito in arresto per i reati di detenzione di armi clandestine e accusato anche di minaccia e danneggiamento aggravato per l’atto intimidatorio nei confronti del fratello, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Sciacca.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta