Elezioni FIPAV, una marsalese nel Consiglio regionale Volley. Intervista a Rossana Giacalone Caleca

redazione

Elezioni FIPAV, una marsalese nel Consiglio regionale Volley. Intervista a Rossana Giacalone Caleca

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venerdì 26 Febbraio 2021 - 09:00
Elezioni FIPAV, una marsalese nel Consiglio regionale Volley. Intervista a Rossana Giacalone Caleca

Domenica si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della FIPAV, Federazione Italiana Pallavolo Sicilia; tra i candidati c’è la marsalese Rossana Giacalone Caleca, non nuova alla carica.

L’avvocato, che lavora per Generali, è una profonda conoscitrice del Volley locale e siciliano, e si presenta a sostegno di Nino Di Giacomo Presidente, il cui programma segue alcune linee specifiche da portare avanti per il movimento pallavolistico siciliano: le società al centro dell’ecosistema Fipav Sicilia, il rilancio del movimento, la centralità del Comitato regionale, il rapporto della Fipav Sicilia con le Istituzioni, la promozione del brand Fipav, puntare sullo sport nei territori.

Rossana Giacalone Caleca inizia ad appassionarsi alla Pallavolo all’età di 11 anni, passione che l’ha portata alla promozione in B1 fino ai collegiali della Nazionale Juniores. Negli anni ’80 è approdata in A2 giocando a Palermo ed oggi, l’amore per questo sport l’ha spinta sempre più in alto, sino ai vertici della Sigel Volley Marsala, nel ruolo di responsabile di relazioni esterne e comunicazione della società cara al presidente Massimo Alloro. Già consigliera regionale FIPAV e commentatrice tv di Volley, la Giacalone Caleca ha le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere per promuovere la Pallavolo siciliana e quella del territorio provinciale. L’abbiamo intervistata per l’occasione.

Una vita dedicata alla Pallavolo. Negli anni ne ha visto l’evoluzione sul territorio e nell’isola. Che percorso è stato?

Altalenante… ci sono stati anni di successi del Volley maschile ed anni, come quelli che stiamo vivendo in cui la Volley femminile tiene testa e quello maschile si è riabbassato di livello. Attualmente possiamo dire che si va verso un equilibrio. In Sicilia infatti, oggi c’è la Sigel in A2 e due società maschili in A3, Aci Castello e Modica; in B2 invece c’è la A29Gesancom Fly Volley Marsala, indicativa dell’evoluzione di questo sport che punta sui giovani; in B1 c’è altresì Agrigento. Tra tutti gli sport, la Pallavolo è quello che è cresciuto di più in termini tecnici. Sono cambiate le regole, prima improntate più sulla spettacolarizzazione in vista della diffusione delle gare nelle televisioni. Prima ad esempio per fare punto bisognava essere portatori di palla, altrimenti era semplicemente cambio palla. Ora si fa punto ogni volta che la palla cade a terra. Poi c’è stata un’evoluzione nell’uso di altre parti del corpo umano oltre le mani, l’introduzione già da diverso tempo del libero, colui o colei che protegge la ricezione, la modifica dell’azione da fondo campo, ecc. Dal punto di vista mediatico invece, assieme al Calcio, il Sole 24 ore recentemente ha premiato la divulgazione della Pallavolo Italiana come Federazione che comunica meglio, anche attraverso i Social e soprattutto nel periodo della pandemia, raccontando minuto per minuto la vita di una società e di un singolo atleta, puntando sugli allenamenti a distanza in un periodo in cui, a parte la A, gli altri campionati erano fermi”.

A tal proposito, al Consiglio regionale Fipav si presenterà con delle proposte. Quali saranno?

Uno dei primi punti sarà proprio la comunicazione, perchè oggi è tutto. E bisogna essere digitali perchè, tra le altre cose, la digitalizzazione riduce i costi, per esempio, per la formazione del settore che è costosa. Penso agli allenatori, agli arbitri. La formazione fatta online aiuta a sostenere i costi. Oggi bisogna essere attrattivi: se si naviga su Wikipedia, si può leggere come la Fipav sia la Federazione Italiana di Pallavolo associata al CONI che promuove la pratica del Volley, ma tutto quello che viene dopo, i contenuti, devono essere elaborati giorno per giorno per attrarre i giovani affinchè si avvicinino a questo sport. Un modo per essere attrattivi è puntare sui personaggi positivi della Pallavolo. Oggi Paola Egonu – stella della Nazionale Azzurra – è un fumetto, è la doppiatrice di un cartone animato, è promotrice di campagne contro la violenza sulle donne o sul tumore al seno. Bisogna scendere in campo per il sociale, la Pallavolo è sociale, lo sport ha un ruolo fondamentale per la crescita sociale. Gli investimenti in termini di attività sportiva sono importanti, senza considerare che l’attività fisica fa bene alla salute.

Uno dei temi da portare in sede di Consiglio regionale, è quello di puntare sulla Pallavolo dei giovanissimi. Perché “lo sport salva e risolve”, dice lei.

Tanti bambini sono guariti da disturbi comportamentali, condividendo spazi e regole con altri coetanei. Altro obiettivo è fare inclusione. Io ho un sogno: che il Palazzetto dello Sport di Marsala diventi un luogo inclusivo affidato a una società che possa sviluppare parallelamente progetti sociali… come la mamma che fa yoga quando accompagna il figlio a fare sport, predisponendo attività come il dopo-scuola, l’incontro col nutrizionista, la lezione di inglese, ecc. con trasporti che facciano un servizio quotidiano, una migliore illuminazione della zona Stadio.

Per fare ciò bisogna però dialogare con le Istituzioni. State portando avanti un dialogo con la Pubblica Amministrazione?

Abbiamo aperto un dialogo con l’Amministrazione comunale in occasione della conferenza stampa della Sigel Marsala per gli impegni di Coppa Italia e Pool promozione. Siamo in grado di suggerire, assieme ad altre società sportive, iniziative anche a costo zero. Vista la situazione che stiamo vivendo e che si protrarrà, dobbiamo analizzare gli spazi aperti in Città e potenziarli. Ce ne sono tanti di campetti nei quartieri, in diverse zone del centro urbano che devono essere valorizzati affidandoli, pongo un altro esempio, a singole associazioni o alle famiglie residenti in quel determinato posto. Bisogna ritornare a giocare all’aria aperta, io lo chiamo street-volley nel nostro caso. Ma per fare ciò bisogna dialogare, spesso l’interlocuzione manca.

Bisogna educare allo sport sin dalle scuole, visto che negli anni lo sport a scuola è stato per così dire smantellato?

Lo sport non è meno importante della cultura. È un errore clamoroso pensare ciò. La Federazione deve entrare nelle scuole, le scuole dovrebbero affiliarsi e fare tornei come istituto scolastico, creare all’interno della scuola una squadra, la FIPAV deve formare gli insegnanti di educazione fisica, dando alla scuola gli strumenti e i materiali necessari. Per questo la Federazione sportiva deve dialogare con le Istituzioni. Sarebbe opportuno che all’interno di un Consiglio ci sia un esperto di Governance che sappia dialogare con le Istituzioni.

La Sigel Volley Marsala si appresta alla fase Promozione. Che aspettative avete?

Qualche sassolino ce lo siamo tolto quest’anno. In un periodo difficile come quello della pandemia, avevamo voglia di vittorie che sono arrivate. Sabato riprendiamo con i play off e… un pensierino alla Coppa Italia A2 lo facciamo. Abbiamo atlete valorose, ce la mettiamo tutta. Intanto attendo l’elezione di domenica alla FIPAV, mi auguro di essere eletta, ma nonostante ciò, andiamo avanti puntando sulla nostra Sigel!

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