Giuseppe Aleo entra nel CdA dell’Istituto regionale Vite, Vino e Olio di Sicilia

redazione

Giuseppe Aleo entra nel CdA dell’Istituto regionale Vite, Vino e Olio di Sicilia

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martedì 04 Agosto 2020 - 12:30
Giuseppe Aleo entra nel CdA dell’Istituto regionale Vite, Vino e Olio di Sicilia

Giuseppe Aleo, presidente Copagri Trapani, è stato nominato con delibera della Giunta regionale siciliana quale componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Regionale Vite, Vino e Olio di Sicilia  (IRVOS). 

L’Istituto Regionale, istituito nel 1950,  è nato come ente pubblico al servizio della vitivinicoltura siciliana, preposto alla tutela, evoluzione e promozione della produzione vitivinicola siciliana. 

Aleo, presidente provinciale Copagri (Confederazione produttori agricoli) nonché componente Giunta Regionale Copagri, 65 anni, di Partanna, è stato nominato all’IRVOS con deliberazione della Giunta Regionale del 23 luglio scorso, dietro proposta del Presidente Regionale Copagri Sicilia Natale Mascellino e ratifica della Giunta Regionale Copagri.

“Non è mai troppo tardi – afferma Aleo -, prima o poi arriva una nomina tanto importante, giunta dopo oltre 35 anni di attività politico-sindacale nei settori principali del segmento produttivo agricolo siciliano. Attraverso la formazione, l’innovazione e ricerca desidero contribuire a rafforzare i settori olivicoli e vitivinicoli per un loro riconoscimento internazionale soprattutto valorizzando le produzioni autoctone, disegnando le zonalizzazioni del settore vitivinicolo siciliano”. 

Giuseppe Aleo si occupa da oltre tre decenni dei settori trainanti dell’economia agricola siciliana, in particolare del settore olivicolo e soprattutto vitivinicolo, raggiungendo risultati relativi agli accordi interprofessionali ottenuti con il Consorzio di tutela di Pantelleria. Tra il 2011 e 2013 ha sottoscritto un accordo con gli industriali del settore viticolo Marsalesi sul “prezzo minimo garantito”.

E’ stato l’artefice per il riconoscimento della DOC Erice e Salaparuta. Ha contribuito nell’indirizzare l’IGP indicando il nome “terre siciliane“ dopo l’approvazione della DOC Sicilia.

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