Coronavirus, aumentano i contagi. In quarantena i migranti che sbarcano in Sicilia

redazione

Coronavirus, aumentano i contagi. In quarantena i migranti che sbarcano in Sicilia

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lunedì 24 Febbraio 2020 - 10:50
Coronavirus, aumentano i contagi. In quarantena i migranti che sbarcano in Sicilia

Siamo a quattro morti per Coronavirus in Italia. Ai due decessi di sabato se ne sono aggiunti un altro a Crema e uno a Bergamo. I 212 casi accertati finora fanno dell’Italia lo Stato occidentale in cui si è registrata la maggiore diffusione. Numeri allarmanti e fino a qualche giorno fa non prevedibili. Nel Nord Italia è stata disposta la chiusura di scuole, musei, palestre, uffici, mentre le attività commerciali resteranno aperte fino alle 18. Già nella giornata di ieri, molti supermercati sono stati presi d’assalto fino all’esaurimento della merce negli scaffali. Uno scenario simile a un teatro di guerra o a un film apocalittico. Sospesi anche i viaggi di istruzione e le manifestazioni pubbliche che prevedevano grande affluenza popolare. Tra queste, anche il Carnevale di Venezia.

In Sicilia il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha convocato per oggi al Palaregione di Catania un vertice operativo per concordare misure preventive omogenee da adottare in tutti i Comuni dell’Isola per l’emergenza Coronavirus. Saranno presenti, assieme all’assessore alla Salute Ruggero Razza, anche il dirigente generale del dipartimento delle Attività sanitarie Letizia Di Liberti, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il presidente dell’Associazione dei Comuni siciliani Leoluca Orlando.

Nel frattempo, in conformità alle decisioni prese dall’unità di crisi convocata dall’assessore alla Salute Ruggero Razza, i migranti sbarcati domenica pomeriggio a Pozzallo sono posti in quarantena presso l’hotspot. L’equipaggio della nave, invece, rimarrà a bordo per lo stesso periodo, sotto il controllo sanitario dell’Usmaf. “Ringrazio il prefetto di Ragusa per aver sostenuto questa decisione, il sindaco di Pozzallo e tutte le autorità sanitarie che stanno lavorando per garantire questa misura preventiva indispensabile. La stessa disposizione – conclude Musumeci – varrà, ovviamente, per Lampedusa e per Messina”.

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