Ustica Lines acquisisce la Siremar e cambia nome: sarà Libertylines

redazione

Ustica Lines acquisisce la Siremar e cambia nome: sarà Libertylines

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giovedì 14 Aprile 2016 - 17:19
Ustica Lines acquisisce la Siremar e cambia nome: sarà Libertylines

Si è conclusa la trattativa per l’acquisizione, da parte della Società di navigazione siciliana Spa – composta al 50% dalla Caronte & Tourist e al 50% dall’Ustica Lines – della compagnia di navigazione “Siremar” per un importo complessivo di 55 milioni e 100 mila euro.

Ustica Lines acquisisce così una fetta importante della società di navigazione che era concorrente in molte tratte che collegavano alle isole minori.

Ma non è l’unica novità per la compagnia di navigazione di Vittorio Morace: Ustica Lines, infatti, cambia anche nome e diventa “Libertylines”. “Cambiare nome per rimanere fedeli al nostro concept aziendale – è quanto si legge in una nota stampa della compagnia –  La volontà di entrare in una nuova dimensione che vada oltre e che accompagna l’evoluzione della nostra compagnia”.

Una rivoluzione societaria che arriva a distanza di qualche giorno dalla notizia del rinvio a giudizio del Comandante Vittorio Morace, in merito all’interruzione di pubblico servizio risalente al maggio 2015, quando la compagnia interruppe le tratte per le isole minori a causa del mancato pagamento di quanto dovuto dalla Regione.

Con assoluto rispetto per la decisione del Giudice, accogliamo intanto con favore la riqualificazione del reato ipotizzato a carico del Comandante Vittorio Morace – ha affermato l’avvocato di Morace, Franco Campo – perché affronteremo un processo con un’accusa meno grave di quella inizialmente formulata. Potremo dimostrare in giudizio che il Comandante Morace non ha commesso alcun reato, poiché un imprenditore al quale l’amministrazione regionale ha prima negato il pagamento dei servizi già svolti per un intero anno e poi rifiutato la stipulazione dei contratti di appalto non si può considerare comunque obbligato a continuare a svolgere i servizi che gli erano stati affidati in via provvisoria”.

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