Discarica di BellolampoDiscarica di Bellolampo Simone Olivelli 9 Agosto 2026, 06:45 Quasi 56mila tonnellate in...
Quasi 56mila tonnellate in meno di rifiuti nelle discariche in Sicilia. È il calo che si è registrato tra il 2024 e il 2025 nei siti di smaltimento presenti nell’isola, sia pubblichi che privati, stando a un documento dell’assessorato regionale pubblicato ieri mattina.
Il dato è contenuto nelle tabelle con cui la Regione ha calcolato le somme da girare ai Comuni come quota parte del pagamento effettuato dai proprietari degli impianti per ciò che riguarda il tributo speciale previsto per il deposito il discarica dei rifiuti solidi.
A beneficiare del contributo sono sia gli enti locali nel cui territorio ricadono le vasche di abbancamento che quelli limitrofi, fino a un raggio di cinque chilometri. In totale per i due si tratta di una cifra che supera i tre milioni e mezzo di euro.
I numeri
Stando al report pubblicato dal dipartimento Rifiuti, i rifiuti depositati nelle discariche sono stati quasi 973.731 tonnellate nel 2024, per poi passare a 917.659 tonnellate l’anno successivo.
Fonti interne alla Regione, contattate dal Quotidiano di Sicilia, affermano che la riduzione è dovuta soprattutto a una contrazione nella produzione di rifiuti indifferenziati, mentre non risentirebbe di variazione nelle quantità che lasciano l’isola per essere ricevuti da impianti di termovalorizzazione situati all’estero. Un fenomeno, quest’ultimo, che ha portato a un innalzamento delle Tari in molti Comuni e, parallelamente, alle polemiche sui costi di gestione della spazzatura.
I dati sugli smaltimenti in discarica sono stati resi noti in un momento in cui al centro dell’attenzione ci sono i progetti per i due termovalorizzatori che il governo Schifani vuole realizzare a Palermo e Catania, per riuscire a smaltire 600mila tonnellate all’anno.
I progetti sono al vaglio della commissione tecnica-specialistica che nelle scorse settimane ha rilasciato un primo parere, facendo oltre una novantina di osservazioni, molte delle quali da superare integrando i documenti presentati.
Il dettaglio dei conferimenti
Sono 16 le discariche – tra quelle dedicate agli inerti (tipo 1) e quelle ai rifiuti non pericolosi (tipo 2) – attive nell’isola e il cui utilizzo comporta il pagamento del tributo speciale.
Questo l’elenco comprensivo dei conferimenti avvenuti nel 2024: a Motta Sant’Anastasia, dove il gestore è Oikos, sono state portate 282.834 tonnellate; a Siculiana e Montallegro, entrambe di proprietà della Catanzaro Costruzioni, rispettivamente 12.696 e 22.768 tonnellate; in quella di Bellolampo a Palermo, che è gestita dalla partecipata comunale Rap, 325.883 tonnellate. Altra discarica pubblica è quella di Gela, dove i rifiuti conferiti sono stati pari a 97.002 tonnellate; a Niscemi la Ecosud ne ha ricevuti circa 24.783 tonnellate, mentre a Melilli la Cisma Ambiente 34.329.
La lista prosegue con le discariche di Enna, Sciacca e Priolo Gargallo: la prima è pubblica e ne ha 60.980 tonnellate; la seconda, anch’essa pubblica, 1.915; nella terza, privata e gestita da F.M.G, sono state portate 47.143 tonnellate. Nella discarica pubblica di Castellana Sicula i conferimenti nel 2024 ammontano a 13.586 tonnellate, mentre in quella pubblica di Lucca Sicula 5.194.
La società privata A&G a Camastra ne ha ricevute 11.918, quella di Agrigento 29.220, mentre quella di Ragusa 3.429 tonnellate.
Infine, la discarica comunale di Marineo, dedicata agli inerti, due anni fa ha ricevuto 41 tonnellate di rifiuti.
Questi invece i dati nel 2025: Motta Sant’Anastasia 89.118 tonnellate, Siculiana 55.415, Montallegro 99.376, Palermo 341.031, Gela 91.894, Niscemi 16.675, Melilli 91.942, Enna 58.817, Sciacca 5.423, Priolo Gargallo 26.317, Castellana Sicula 8.215, Lucca Sicula 1.088. A Camastra non ci sono stati conferimenti, mentre ad Agrigento sono stati pari a 32.040 tonnellate, a Ragusa 1.622, e infine a Marineo 140 tonnellate.
I contributi
Per calcolare l’ammontare del contributo spettante ai Comuni, pari al 35 per cento del totale dei tributi corrisposti alla Regione, sono stati considerati anche altri paramenti: dal numero degli abitanti residenti alla grandezza della superficie della discarica, fino alla tipologia di impianto.
Agli enti locali che ospitano nel proprio territorio le discariche spetterà una quota pari al 70 per cento della parte riservata ai Comuni: per il 2024 la cifra totale sarà di 1.177.631,07 euro, mentre per il 2025 di 1.322.675,33. A percepire delle somme sono anche i Comuni limitrofi.
A quelli che rientrano in una fascia di tre chilometri dall’impianto è destinato il 20 per cento della parte riservata agli enti locali. Nello specifico si tratta di Misterbianco, Belpasso, Camporotondo Etneo, Torretta, Calascibetta, Melilli, Siracusa, Polizzi Generosa, Calamonaci e Porto Empedocle. Per il 2024, la somma totale sarà di 336.482,84 euro, mentre per il 2025 340.116,51 euro.
Tra i beneficiari, infine, ci sono i Comuni che ricadono nella fascia di cinque chilometri. Ovvero Catania, Isola delle Femmine, Monreale, Augusta, Floridia, Comiso e Bolognetta. In questo caso le somme che verranno girate dalla Regione saranno pari a 168.216,19 per il 2024 e 226.744,34 per il 2025.
