Carburanti, foto di planet_fox da Pixabay Emanuela La Mela 24 Agosto 2026, 20:35 Il caro...
Il caro carburanti torna a pesare sugli automobilisti proprio nei giorni del controesodo. Il prezzo medio del gasolio in autostrada ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando il precedente record registrato nel marzo 2022. Intanto, sulla rete stradale ordinaria la benzina resta sopra i 2 euro al litro e in alcuni distributori autostradali i prezzi arrivano a sfiorare quota 2,50 euro.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, lunedì 24 agosto il prezzo medio della benzina in modalità self sulla rete nazionale è di 2,010 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,131 euro. In autostrada i valori salgono rispettivamente a 2,088 euro per la benzina e 2,204 euro per il diesel.
In autostrada il diesel supera il record del 2022
Il dato più significativo riguarda proprio il gasolio. La media di 2,204 euro al litro registrata sulle autostrade supera il precedente massimo di 2,154 euro, raggiunto nella settimana del 14 marzo 2022, nel pieno della precedente crisi energetica.
La situazione è ancora più pesante in alcune singole stazioni di servizio. Sull’autostrada della Cisa, al valico in direzione sud, domenica il prezzo della benzina servita è arrivato a 2,499 euro al litro, mentre il diesel ha toccato 2,629 euro. Per il carburante premium il prezzo è salito fino a 2,879 euro al litro. Numeri che arrivano mentre milioni di automobilisti si preparano agli ultimi spostamenti dell’estate e al rientro dalle vacanze.
Lo sconto sulle accise resta, ma solo per 48 ore
A complicare il quadro c’è la scadenza delle misure adottate dal Governo per contenere il costo del gasolio.
L’ultimo intervento ha prorogato per altri due giorni, fino al 26 agosto, la riduzione delle accise sul diesel. Lo sconto complessivo alla pompa è di circa 17 centesimi al litro e viene finanziato attraverso l’extragettito Iva legato all’aumento del prezzo del petrolio.++f La benzina, invece, resta esclusa dalla misura. Si tratta però di una soluzione temporanea. Dal 27 agosto, in assenza di nuovi provvedimenti, il costo del carburante potrebbe aumentare ulteriormente.
Il nodo resta il dopo 26 agosto
Il Governo dovrà quindi decidere rapidamente come intervenire sul caro carburanti. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che la situazione verrà valutata nelle prossime ore, anche alla luce dell’andamento internazionale del petrolio e della situazione nello Stretto di Hormuz. Per ora, dunque, resta una certezza: il conto del pieno continua a salire, mentre la proroga fiscale garantisce soltanto una breve tregua agli automobilisti.
Commissione Ue: “Tassa extraprofitti è competenza degli Stati”
“La tassazione degli extraprofitti” delle aziende del settore energetico per contrastare il caro carburanti “è una competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale”. Lo chiarisce un portavoce della Commissione europea, interpellata a proposito della lettera l’Italia ed altri cinque Paesi europei con la quale hanno sollecitato la presidenza irlandese del Consiglio Ue perché mettano in agenda il tema alla prossima riunione dei ministri delle Finanze a settembre.
Come puntualizza la portavoce dell’esecutivo Ue, le eventuali misure decise dagli Stati membri devono “naturalmente essere conformi al diritto europeo”. I Paesi “possono già avvalersi dei propri poteri fiscali nazionali per affrontare il costo dell’equità sociale e definire misure di tassazione degli extraprofitti, se lo desiderano, come indicato nella comunicazione AccelerateEU del 22 aprile”, sottolinea, riferendosi al pacchetto di proposte pubblicato dalla Commissione europea in tale data per rafforzare la resilienza energetica europea. Dal canto suo, la Commissione “rispetterà le decisioni degli Stati membri” e “fornirà assistenza e buone pratiche sulle misure nazionali, oltre a valutarne l’impatto sul mercato unico”, conclude.
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