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Il pubblico premia il Luglio Musicale Trapanese: successo per tre serate

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lunedì 24 agosto 2026 - 12:00

Il pubblico premia il Luglio Musicale Trapanese

TRAPANI Dal pop internazionale alla canzone italiana, fino allo swing. Tre linguaggi musicali differenti hanno accompagnato la settimana di Ferragosto della 78ª stagione del Luglio Musicale Trapanese, registrando una grande partecipazione tra il Chiostro San Domenico e il Teatro “Giuseppe Di Stefano” di Villa Margherita.

Il pubblico premia il Luglio Musicale e la formula trasversale scelta per “Verbi d’Amore”. La stagione mette infatti nello stesso cartellone il repertorio classico, il pop d’autore, la musica sinfonica e le grandi pagine della tradizione italiana e americana.

L’Ente Luglio Musicale Trapanese traccia un bilancio positivo delle tre serate. Il primo appuntamento ha registrato il tutto esaurito al Chiostro San Domenico. Grande partecipazione anche per il concerto di Lidia Schillaci e per l’omaggio a Lelio Luttazzi.

Una stagione che unisce generi diversi

La scelta artistica alla base di “Verbi d’Amore” punta a superare la tradizionale divisione tra musica colta e repertorio popolare. Ogni concerto racconta lo stesso sentimento attraverso una forma musicale diversa.

«Verbi d’Amore chiede a ogni serata di coniugare lo stesso sentimento in una lingua diversa», spiega Walter Roccaro, direttore artistico del Luglio Musicale Trapanese.

Secondo Roccaro, Luttazzi ha rappresentato la delicatezza dell’ironia, mentre la canzone d’autore ha utilizzato il racconto. Il pop di David Bowie, Leonard Cohen, George Michael e Prince ha invece portato sul palco una dimensione più immaginifica.

«Una stagione artistica di qualità è fatta anche di questo: garantire che la coerenza del progetto non trascuri la varietà delle proposte», aggiunge il direttore artistico.

La risposta del pubblico sembra confermare la validità della formula. Nel giro di pochi giorni gli spettatori hanno potuto ascoltare programmi molto diversi, collegati però da una precisa identità culturale.

Tutto esaurito al Chiostro San Domenico

Il primo dei tre appuntamenti ha registrato il tutto esaurito al Chiostro San Domenico. Un risultato che replica quello ottenuto dal Signum Saxophone Quartet durante l’inaugurazione del ciclo cameristico.

Protagonisti della serata sono stati il pianista Luca Ciammarughi e Francesco Mascia, danzatore del Teatro alla Scala.

Il programma ha alternato le pagine di Johann Sebastian Bach, Franz Schubert, Fryderyk Chopin, Jean-Philippe Rameau, Gustav Mahler e Philip Glass alle elaborazioni pianistiche di celebri brani di David Bowie, Leonard Cohen, George Michael e Prince.

Le rielaborazioni, firmate dallo stesso Ciammarughi, hanno messo in dialogo epoche e stili differenti. I quattro artisti internazionali, tutti scomparsi nel 2016, sono stati raccontati attraverso una prospettiva musicale nuova.

Il verso dantesco «…move il sole e le altre stelle», scelto come verbo d’amore esteso della serata, ha trovato espressione anche nella danza. Il movimento di Francesco Mascia ha dato forma e corpo alla musica, creando un rapporto diretto tra suono, gesto e spazio.

Lidia Schillaci e la canzone italiana in veste sinfonica

Il secondo appuntamento si è svolto al Teatro “Giuseppe Di Stefano” di Villa Margherita. Sul palco Lidia Schillaci, accompagnata dall’Orchestra Mediterranea diretta da Alberto Maniaci.

Il concerto, intitolato “Lidia Schillaci canta i grandi cantautori italiani”, ha attraversato mezzo secolo di musica italiana. La serata ha proposto una rilettura sinfonica di brani entrati nella memoria collettiva.

Il percorso musicale ha toccato Fabrizio De André, Luigi Tenco, Piero Ciampi, Ivano Fossati, Lucio Battisti, Riccardo Cocciante, Pino Daniele, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Vinicio Capossela e Franco Battiato.

La scaletta ha inoltre guardato alle generazioni più recenti attraverso le canzoni di Coez, Cesare Cremonini e Brunori Sas.

Lidia Schillaci ha presentato anche “Occhi scuri”, brano originale del quale è autrice. La dimensione orchestrale ha dato una nuova profondità alle canzoni senza cancellarne l’identità e la riconoscibilità.

Il verbo associato al concerto era “Sinfonia”. Una scelta che ha riassunto il senso del progetto: trasformare la canzone d’autore attraverso gli strumenti dell’orchestra, mantenendo vivo il legame con il pubblico.

Schillaci ha accompagnato la musica con parole, racconti e momenti di dialogo. La relazione costruita con la platea ha portato gli spettatori a chiedere due bis al termine del concerto.

L’omaggio a Lelio Luttazzi

La settimana si è conclusa ancora a Villa Margherita con un omaggio a Lelio Luttazzi. Lo spettacolo è stato affidato all’Arco Big Band Orchestra e a Gianluca Guidi.

Il verbo d’amore scelto per la serata è stato “Tenderly”. La parola ha richiamato la tenerezza ironica, elegante e mai eccessivamente sentimentale con cui il musicista triestino ha attraversato la storia della musica e dello spettacolo italiano.

Il programma ha proposto alcuni dei brani più conosciuti di Luttazzi, tra cui “Souvenir d’Italie”, “Vecchia America”, “Legata ad uno scoglio” ed “El can de Trieste”.

A queste pagine si sono aggiunti grandi standard della musica americana come “All of Me”, “That’s Life” e “My Way”. Brani che hanno segnato l’immaginario artistico di Luttazzi e alimentato il suo rapporto con il jazz e lo swing.

Gianluca Guidi ha accompagnato la musica con il racconto. L’artista, tra gli interpreti più autorevoli del repertorio swing e crooner italiano, ha guidato il pubblico attraverso la carriera, lo stile e l’ironia di Lelio Luttazzi.

Una proposta culturale senza gerarchie

Le tre serate hanno mostrato la capacità del Luglio Musicale Trapanese di rivolgersi a pubblici differenti senza rinunciare alla qualità artistica.

La musica classica ha incontrato il pop internazionale. L’orchestra ha dato una nuova veste alle canzoni italiane. La big band ha riportato in scena il mondo dello swing e del varietà.

Non si è trattato di una semplice successione di spettacoli. Ogni concerto ha mantenuto un rapporto con il tema generale di “Verbi d’Amore”, contribuendo a costruire un percorso unitario.

La partecipazione registrata durante la settimana di Ferragosto rappresenta, secondo l’Ente, una conferma della solidità della programmazione.

Il pubblico ha seguito proposte diverse senza una gerarchia rigida tra generi. Il repertorio colto e quello popolare hanno così condiviso gli stessi spazi e la stessa attenzione.

Il prossimo appuntamento con Giovanni Sollima

La stagione proseguirà venerdì 28 agosto, alle ore 21, al Chiostro San Domenico.

Protagonista sarà Giovanni Sollima insieme a quattro giovani musicisti della scena internazionale. Il concerto, intitolato “Quintetto sospeso”, sarà associato al verbo d’amore “Abbracciare”.

Sollima, violoncellista e compositore tra i più apprezzati a livello internazionale, è conosciuto per la capacità di attraversare generi e linguaggi. La sua ricerca musicale unisce tradizione classica, sperimentazione, ritmi mediterranei e contaminazioni contemporanee.

La presenza di quattro giovani interpreti rafforzerà il carattere del progetto. Il “Quintetto sospeso” nasce infatti dall’incontro tra esperienza e nuove generazioni, mantenendo lo spirito aperto che caratterizza l’intera stagione.

Biglietti e informazioni

I biglietti per il concerto del 28 agosto sono disponibili al botteghino di Villa Margherita, a Trapani, e sul sito ufficiale del Luglio Musicale Trapanese.

La sera dello spettacolo la vendita proseguirà anche nella biglietteria del Chiostro San Domenico. Il botteghino aprirà un’ora prima dell’inizio e resterà operativo fino all’esaurimento dei posti disponibili.

La 78ª stagione è organizzata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani.

Collaborano il Conservatorio di Musica di Stato “Antonio Scontrino” di Trapani e il Conservatorio di Musica di Stato “Arturo Toscanini” di Ribera. Rai Cultura è media partner della manifestazione.


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