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Marsala, la comunità si mobilita per salvare la scuola di Digerbato

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lunedì 24 agosto 2026 - 15:10

“Difendiamo la scuola di Digerbato”: l’appello alla comunità

MARSALA Istituzioni, scuola, parrocchia e famiglie insieme per difendere un presidio fondamentale delle contrade. Venerdì 21 agosto, in Piazza Ciavolo, si è svolto l’incontro pubblico “La comunità incontra la scuola”, dedicato al presente e al futuro della scuola primaria di Digerbato.

L’iniziativa è stata fortemente voluta da don Marco Laudicina, parroco della comunità di Ciavolo, Ciavolotto, Digerbato e Scacciaiazzo. L’obiettivo era richiamare l’attenzione sul significativo calo degli iscritti registrato negli ultimi anni e individuare possibili soluzioni per mantenere pienamente operativo il plesso.

Alla serata hanno partecipato numerosi cittadini, genitori, insegnanti e operatori scolastici. Erano presenti anche il dirigente dell’Istituto comprensivo “Mario Nuccio”, Francesco Marchese; l’assessore comunale all’Istruzione e all’Impiantistica scolastica, Flavio Coppola; il presidente della sesta Commissione consiliare, Lillo Gesone. L’incontro è stato moderato da Fabio Genna.

Don Marco: “Perderla sarebbe una sconfitta per tutti”

In apertura don Marco Laudicina ha ringraziato i presenti e ha ricordato il ruolo che la scuola svolge nella vita quotidiana delle contrade.

Una comunità ha bisogno di luoghi capaci di costruire relazioni e garantire servizi. Tra questi, secondo il parroco, la scuola occupa un posto centrale perché accompagna la crescita dei bambini e contribuisce a mantenere vivo il territorio.

Don Marco ha quindi rivolto un appello anche alle persone che non hanno partecipato alla serata: «Difendiamo con tutte le nostre energie la scuola primaria di Digerbato».

La frase riassume il senso dell’incontro. Difendiamo la scuola di Digerbato significa evitare che il calo delle iscrizioni determini una progressiva perdita di servizi e nuove difficoltà per le famiglie.

Secondo il parroco, la chiusura del plesso rappresenterebbe una sconfitta per tutti e avrebbe conseguenze negative sul futuro delle contrade.

La collaborazione tra parrocchia e scuola

Don Marco ha ricordato anche la collaborazione sviluppata negli ultimi anni tra la parrocchia e la scuola.

Le attività condivise hanno permesso ai bambini di vivere nuove esperienze e rafforzare il loro senso di appartenenza alla comunità. Il rapporto tra le due realtà non si è limitato ai singoli eventi, ma ha creato un legame stabile tra famiglie, insegnanti e territorio.

Proprio questa collaborazione può diventare uno degli strumenti per rilanciare il plesso e renderlo più attrattivo.

La scuola di contrada non deve essere considerata soltanto un luogo nel quale si svolgono le lezioni. Può diventare uno spazio aperto, capace di ospitare attività educative, sportive e sociali anche oltre l’orario scolastico.

A Ciavolo 35 bambini nella scuola dell’infanzia

Il dirigente scolastico Francesco Marchese ha presentato un’analisi dei numeri relativi alle scuole delle contrade.

La scuola dell’infanzia di Ciavolo gode di una situazione positiva. Sono attive due sezioni frequentate complessivamente da 35 bambini.

Il dato mostra la presenza di famiglie con figli piccoli nel territorio. Tuttavia, negli anni successivi si registra una forte diminuzione delle iscrizioni alla scuola primaria di Digerbato.

Marchese ha evidenziato questa incongruenza, spiegando che le ragioni possono essere diverse. Alcuni fattori interessano l’intero Paese, come il calo delle nascite e lo spopolamento delle periferie. Altri possono invece dipendere dalle esigenze delle famiglie, dall’organizzazione del plesso o dalla scelta di iscrivere i bambini in scuole più distanti.

Comprendere queste motivazioni sarà essenziale per trovare soluzioni efficaci. Non basta infatti invitare le famiglie a iscrivere i propri figli. Occorre offrire un progetto didattico e organizzativo capace di rispondere ai loro bisogni.

La preoccupazione dei genitori per le pluriclassi

Durante il confronto è emersa con forza la preoccupazione dei genitori per l’organizzazione delle pluriclassi.

Quando il numero degli iscritti è ridotto, bambini di età e classi differenti possono svolgere una parte delle attività nello stesso gruppo. Le famiglie temono che questa organizzazione possa compromettere la qualità della didattica o rallentare l’apprendimento.

Francesco Marchese ha rassicurato i presenti: «Non ci saranno alunni che rimarranno indietro».

Secondo il dirigente, le pluriclassi possono trasformarsi in un’opportunità se vengono sostenute da un adeguato numero di insegnanti e da una programmazione attenta.

Marchese ha spiegato di aver chiesto e ottenuto più docenti per le materie fondamentali della scuola primaria. Per italiano e matematica saranno quindi disponibili insegnanti dedicati, chiamati a seguire gruppi composti anche da soli sei o sette bambini.

Un rapporto così ridotto tra docenti e alunni può favorire un’attenzione più personalizzata e permettere di intervenire con maggiore rapidità sulle esigenze di ogni studente.

La proposta del tempo pieno

L’assessore Flavio Coppola ha assicurato la vicinanza dell’Amministrazione comunale alla comunità delle contrade.

Il Comune, ha spiegato, è disponibile a mettere in campo tutte le azioni che rientrano nelle proprie competenze per sostenere la scuola di Digerbato.

Tra le proposte avanzate durante la serata c’è la disponibilità ad attivare il tempo pieno nel plesso. Una soluzione che potrebbe rispondere alle esigenze lavorative delle famiglie e rendere la scuola più attrattiva.

Il tempo pieno consentirebbe ai bambini di trascorrere una parte più ampia della giornata a scuola, alternando le lezioni con il pranzo e altre attività educative.

La sua attivazione richiederà naturalmente la disponibilità degli organici, degli spazi e dei servizi necessari. La proposta rappresenta però un primo elemento concreto sul quale avviare il confronto.

Scuolabus anche per le attività extrascolastiche

Coppola ha prospettato anche un potenziamento del servizio scuolabus.

L’obiettivo sarebbe utilizzare il trasporto non soltanto per l’ingresso e l’uscita da scuola, ma anche per favorire la partecipazione degli alunni alle attività extrascolastiche.

Nelle contrade le distanze rappresentano spesso un ostacolo per le famiglie. Un servizio di trasporto più flessibile potrebbe quindi migliorare l’accesso alle iniziative pomeridiane e ridurre le difficoltà organizzative.

L’assessore ha annunciato inoltre una pulizia straordinaria degli spazi verdi delle scuole comunali. L’intervento dovrà migliorare la fruibilità delle aree esterne in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico.

La palestra potrebbe riaprire dopo quattro anni

Una delle notizie più attese riguarda la palestra della scuola primaria di Digerbato, chiusa da quattro anni.

Durante l’incontro l’assessore Coppola ha invitato il geometra comunale Fabrizio Giacomarro, presente tra il pubblico, a illustrare lo stato degli interventi.

Il tecnico ha spiegato l’iter seguito e i lavori previsti. Secondo quanto comunicato durante la serata, gli interventi dei prossimi giorni dovrebbero consentire di rendere nuovamente agibile la palestra.

La notizia è stata accolta con un lungo applauso. La comunità ha voluto ringraziare Giacomarro anche per aver partecipato all’incontro fuori dal normale orario di lavoro, interpretando la sua presenza come un segno di attenzione verso la scuola e il territorio.

La riapertura della struttura offrirebbe agli alunni uno spazio adeguato per l’attività motoria e restituirebbe alla comunità un luogo rimasto inutilizzato per diversi anni.

La palestra aperta anche nel pomeriggio

Il consigliere comunale Lillo Gesone ha avviato un confronto con il dirigente Marchese sulla possibilità di utilizzare la palestra anche durante il pomeriggio.

L’obiettivo è trasformare la struttura in uno spazio al servizio dell’intera comunità, nel quale organizzare attività sportive ed educative oltre l’orario delle lezioni.

L’apertura pomeridiana potrebbe offrire nuovi servizi ai bambini e ai ragazzi delle contrade. Allo stesso tempo, aumenterebbe la presenza delle famiglie nel plesso e rafforzerebbe il legame tra scuola e territorio.

La proposta dovrà essere approfondita dal Comune e dall’Istituto scolastico, definendo responsabilità, orari, vigilanza e modalità di gestione.

Una ricognizione sui 49 plessi di Marsala

Gesone ha inoltre annunciato che la sesta Commissione consiliare, da lui presieduta, sta avviando una ricognizione conoscitiva sui 49 plessi scolastici presenti nel territorio di Marsala.

La Commissione intende verificare le condizioni degli edifici, raccogliere le esigenze dei dirigenti e promuovere una maggiore condivisione delle iniziative.

Un altro obiettivo è individuare nuove risorse economiche da destinare alle scuole marsalesi. La manutenzione degli immobili, la sicurezza, gli spazi esterni e gli impianti richiedono infatti interventi costanti.

La ricognizione potrà offrire un quadro complessivo della situazione e aiutare il Consiglio comunale a stabilire le priorità.

La presenza di docenti e personale Ata

All’incontro hanno partecipato numerosi docenti e operatori del personale Ata delle scuole di Ciavolo e Digerbato.

Francesco Marchese li ha ringraziati pubblicamente per il lavoro svolto e per la vicinanza dimostrata alla comunità.

La loro presenza è stata molto apprezzata dalle famiglie. Gli abbracci degli alunni ai propri insegnanti hanno mostrato il legame costruito nel corso dell’anno scolastico.

Questo rapporto rappresenta uno dei punti di forza del plesso. Una scuola con pochi iscritti può infatti offrire una dimensione familiare e una maggiore conoscenza delle esigenze di ogni bambino.

La responsabilità passa anche dalle famiglie

In chiusura don Marco ha invitato la comunità ad assumersi le proprie responsabilità.

La dirigenza scolastica e l’Amministrazione comunale hanno manifestato disponibilità a sostenere il plesso. Tuttavia, la piena operatività della scuola dipenderà anche dalle scelte delle famiglie e dalla loro volontà di investire nel territorio.

L’incontro non ha risolto tutte le difficoltà, ma ha aperto un confronto pubblico e individuato alcune possibilità concrete: docenti dedicati per le materie principali, tempo pieno, scuolabus potenziato, cura degli spazi verdi e riapertura della palestra.

Ora sarà necessario trasformare gli impegni annunciati in azioni verificabili. Il futuro della scuola primaria di Digerbato riguarda infatti non soltanto gli alunni che la frequentano, ma l’intera comunità di Ciavolo, Ciavolotto, Digerbato e Scacciaiazzo.


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