Art&Ground a Santa Maria della Grotta, il gran finale
MARSALA – Archeologia, musica, danza e voce narrante si incontrano in uno dei luoghi più suggestivi della città. Sabato 5 settembre, dalle ore 20.30, la chiesa semi-ipogea di Santa Maria della Grotta ospiterà l’appuntamento conclusivo della rassegna “Art&Ground”.
L’iniziativa è promossa da ArcheOfficina – Cooperativa Archeologica e nasce con l’obiettivo di unire la conoscenza del patrimonio storico alle arti contemporanee.
Il pubblico potrà visitare il monumento con gli archeologi, ripercorrere le sue diverse fasi storiche e assistere alla performance del Transduction Project Ensemble. Tra la visita e lo spettacolo sarà inoltre offerto un calice di benvenuto.
Art&Ground a Santa Maria della Grotta propone così un’esperienza costruita intorno al luogo. La storia, l’acustica e gli spazi scavati nella roccia diventeranno parte integrante della serata.
Un viaggio dalla necropoli punica al Barocco
Il programma inizierà alle ore 20.30 con una visita guidata curata dagli archeologi di ArcheOfficina.
I partecipanti saranno accompagnati lungo un itinerario che racconterà la complessa stratificazione del sito. Santa Maria della Grotta conserva infatti testimonianze di epoche molto diverse.
Il percorso partirà dalla necropoli punica, una delle tracce più antiche della presenza umana nell’area. Proseguirà attraverso la fase medievale, quando il complesso ospitò una comunità monastica, e raggiungerà infine la spettacolare navata barocca scavata nella roccia.
Ogni fase ha lasciato segni ancora visibili. Ambienti, aperture, superfici e strutture raccontano le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.
La visita non sarà quindi una semplice introduzione allo spettacolo. Rappresenterà una parte centrale dell’esperienza, utile a comprendere il valore storico e archeologico del monumento.
La chiesa semi-ipogea di Marsala
Santa Maria della Grotta è uno dei siti più particolari del territorio marsalese. La sua struttura è in parte scavata nel banco roccioso e presenta ambienti nei quali architettura e conformazione naturale si incontrano.
Il termine “semi-ipogeo” indica proprio questa caratteristica. Una parte del complesso si sviluppa sotto il livello del terreno, mentre altri spazi emergono all’esterno.
Questa conformazione rende il luogo interessante sia dal punto di vista storico sia sotto il profilo acustico. I suoni si diffondono infatti in modo particolare tra le pareti e le cavità, creando un ambiente adatto a performance pensate appositamente per lo spazio.
La rassegna “Art&Ground” utilizza queste caratteristiche per costruire un dialogo tra il monumento e i linguaggi artistici contemporanei.
Un calice prima dello spettacolo
Al termine della visita guidata, intorno alle ore 21, sarà offerto ai partecipanti un calice di benvenuto.
Il momento servirà a collegare le due parti della serata e permetterà al pubblico di vivere il sito in modo più disteso prima dell’inizio dello spettacolo.
Il calice è incluso nel biglietto insieme alla visita e alla performance. Non sarà quindi necessario acquistare servizi aggiuntivi.
Dopo questo intervallo, il pubblico tornerà negli spazi predisposti per assistere al momento centrale della serata.
Il Transduction Project Ensemble
Alle ore 21.30 inizierà la performance dal vivo del Transduction Project Ensemble, guidato dal flautista e performer Benedetto Basile.
L’evento nasce dalla collaborazione tra ArcheOfficina e l’associazione Curva Minore.
La formazione porterà a Santa Maria della Grotta un progetto che unisce strumenti, movimento e narrazione. Flauti, violino, tromba, sassofono e percussioni dialogheranno con la danza e con l’espressività della voce narrante.
Non si tratterà quindi di un concerto tradizionale. La musica verrà affiancata dal corpo e dalla parola, creando una performance costruita su più livelli.
Ogni elemento contribuirà a dare forma a un’esperienza pensata per coinvolgere lo spettatore attraverso l’ascolto, lo spazio e il movimento.
Tra ragione e immaginazione
Lo spettacolo trae ispirazione dalla psicologia di Carl Gustav Jung e dall’esplorazione del confine tra ragione e immaginazione.
Il progetto indaga la relazione tra ciò che può essere spiegato razionalmente e ciò che emerge dall’inconscio, dai simboli e dalle immagini interiori.
La musica accompagnerà questo percorso senza seguire una narrazione lineare. Gli strumenti, la voce e la danza costruiranno invece un ambiente sonoro e visivo aperto all’interpretazione del pubblico.
La particolare conformazione della chiesa semi-ipogea contribuirà a rendere l’esperienza più intensa. Gli artisti utilizzeranno infatti le caratteristiche acustiche e visive del luogo come parte della performance.
Il monumento non funzionerà soltanto da scenografia. Diventerà un vero elemento dello spettacolo, capace di modificare la percezione dei suoni e dei movimenti.
Il finale della rassegna “Art&Ground”
L’appuntamento del 5 settembre chiuderà la stagione di “Art&Ground”, ciclo di eventi che ha unito la valorizzazione archeologica alla musica e alle arti performative.
La formula punta a far conoscere i beni culturali attraverso esperienze capaci di coinvolgere pubblici differenti.
La visita guidata offre gli strumenti per leggere il monumento. La performance permette invece di viverlo attraverso un linguaggio nuovo e contemporaneo.
Questa combinazione può avvicinare all’archeologia anche chi non frequenta abitualmente musei e siti storici. Allo stesso tempo, offre agli artisti la possibilità di confrontarsi con spazi molto diversi dai normali teatri o dalle sale da concerto.
Il finale a Santa Maria della Grotta sintetizza quindi l’identità della rassegna: partire dalla storia per costruire una nuova esperienza culturale.
Evento a numero chiuso
La partecipazione sarà limitata a un numero definito di persone. La prenotazione è obbligatoria.
La scelta permette di tutelare il delicato contesto monumentale e garantire al pubblico una visita ordinata e una migliore fruizione dello spettacolo.
Gli ambienti semi-ipogei richiedono infatti particolare attenzione. Un afflusso non controllato potrebbe compromettere sia la sicurezza sia la qualità dell’esperienza.
Chi desidera partecipare è quindi invitato a prenotare in anticipo, senza attendere la sera dell’evento.
Programma e biglietti
L’appuntamento si svolgerà sabato 5 settembre 2026 nella chiesa semi-ipogea di Santa Maria della Grotta, in via Isolato Madonna della Grotta a Marsala.
Il programma prevede:
- Ore 20.30: visita guidata con gli archeologi di ArcheOfficina
- Ore 21: calice di benvenuto
- Ore 21.30: performance del Transduction Project Ensemble diretto da Benedetto Basile
Il biglietto costa 16 euro e comprende la visita guidata, il calice di vino e lo spettacolo.
Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito di ArcheOfficina, contattare il numero telefonico e WhatsApp 351 4849420 oppure scrivere all’indirizzo lilibeo@archeofficina.com.
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