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Frodi sui carburanti, sequestrate oltre 20 mila tonnellate di prodotti energetici: Guardia di Finanza rafforza i controlli sulla filiera

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lunedì 10 agosto 2026 - 10:30

Frodi sui carburanti

Roma La Guardia di Finanza rafforza i controlli sulla filiera dei carburanti. L’attività si inserisce nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali e punta a garantire maggiore trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare i fenomeni illeciti che possono alterare la concorrenza e incidere sulla corretta formazione dei prezzi.

L’azione del Corpo si è sviluppata lungo l’intera filiera distributiva, seguendo due direttrici principali: da un lato il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e all’evasione in materia di accise; dall’altro il controllo del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa.

I numeri dei controlli

Nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, i Reparti della Guardia di Finanza hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici.

L’attività ha portato alla denuncia all’Autorità giudiziaria di 265 soggetti, al sequestro di oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e all’accertamento di consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi.

Numeri che confermano l’ampiezza del fenomeno e la necessità di un controllo costante su un settore particolarmente sensibile, soprattutto in una fase in cui il prezzo dei carburanti incide direttamente sui bilanci di famiglie, imprese e trasporti.

Designer fuels, depositi clandestini e carburanti agevolati

Particolare attenzione è stata dedicata ai cosiddetti designer fuels, prodotti petroliferi qualificati in modo fraudolento con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali.

Tra i metodi più impiegati nelle frodi figurano anche l’utilizzo di depositi clandestini, i distributori abusivi e la commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati.

In diversi casi, secondo quanto riportato nella scheda di approfondimento allegata al comunicato, i controlli hanno consentito di individuare sistemi organizzati per sottrarre prodotti energetici al pagamento delle accise o per destinare carburanti agevolati a usi non consentiti.

Il fronte della trasparenza dei prezzi

Accanto alla lotta alle frodi fiscali, la Guardia di Finanza ha rafforzato anche i controlli sugli obblighi di trasparenza dei prezzi.

Dal 1° marzo al 31 luglio sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale. Le violazioni contestate sono state 2.279, a carico di 937 operatori.

Le irregolarità hanno riguardato soprattutto la mancata esposizione dei prezzi e la difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati alla pompa.

Si tratta di controlli importanti per garantire ai cittadini informazioni corrette e verificabili al momento del rifornimento.

Approfondimenti su depositi e operatori della filiera

Parallelamente, la Guardia di Finanza ha intensificato il presidio lungo la catena di approvvigionamento.

Sono stati sottoposti ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori del settore, anche in attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla legge 13 maggio 2026, n. 79, finalizzate a garantire maggiore stabilità e trasparenza del mercato.

L’obiettivo è monitorare non solo la fase finale della vendita al pubblico, ma anche i passaggi precedenti della filiera, dove possono annidarsi condotte elusive, frodi documentali e movimentazioni irregolari.

Operazioni in diverse regioni

La scheda allegata al comunicato elenca diverse attività concluse dai Reparti del Corpo in varie aree del Paese.

Tra gli episodi segnalati figurano la scoperta di distributori clandestini, sequestri di gasolio agricolo utilizzato in modo illecito, colonnine di erogazione non a norma, depositi abusivi e sistemi organizzati per la sottrazione di carburanti al pagamento delle imposte.

In un’operazione del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catania, con il supporto del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, è stato disvelato un duplice sistema di frode legato all’introduzione in Italia di gasolio dichiarato come “liquido bio anticorrosivo” e all’utilizzo illecito di gasolio agevolato per l’autotrazione. L’attività ha portato a misure cautelari personali nei confronti di 5 soggetti e al sequestro di circa 120 mila chili di prodotti energetici.

Tutela di cittadini e imprese regolari

L’azione della Guardia di Finanza prosegue lungo l’intera filiera energetica attraverso un dispositivo integrato di controllo economico-finanziario.

La finalità è assicurare il corretto funzionamento del mercato, tutelare gli operatori rispettosi delle regole e garantire ai cittadini condizioni di trasparenza e legalità.

Il contrasto alle frodi sui carburanti, infatti, non riguarda soltanto la repressione di comportamenti illeciti. Ha effetti diretti sulla concorrenza leale, sulla sicurezza dei prodotti, sulla corretta tassazione e sulla fiducia dei consumatori.

Un settore da monitorare con continuità

La filiera dei carburanti resta uno dei comparti più delicati per il sistema economico.

Prezzi, accise, distribuzione, qualità dei prodotti e trasparenza delle comunicazioni incidono su famiglie, autotrasportatori, imprese agricole, attività produttive e consumatori.

Per questo i controlli della Guardia di Finanza assumono un valore preventivo e di tutela del mercato, soprattutto contro pratiche che possono generare evasione fiscale, concorrenza sleale e danni economici agli operatori regolari.


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