Vescovo incontra preadolescenti
Mazara del Vallo – Vescovo incontra preadolescenti in piazza della Repubblica e affida loro un messaggio chiaro, diretto e pieno di incoraggiamento: «Non siete soli». È questo il cuore dell’incontro che si è svolto mercoledì pomeriggio a Mazara del Vallo, prima della messa crismale celebrata in Cattedrale, con la partecipazione dei ragazzi della Diocesi impegnati nel cammino di preparazione alla Cresima.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Ufficio diocesano catechistico e ha riunito in piazza numerosi preadolescenti accompagnati dai loro catechisti. Il momento ha rappresentato un’occasione di ascolto, riflessione e condivisione, inserita nel percorso spirituale che conduce al sacramento della Confermazione e, più in generale, dentro il tempo forte della Settimana Santa.
Nel suo intervento, il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella si è rivolto ai ragazzi con parole di vicinanza e responsabilità. Ha ricordato loro che, nel cammino verso la Cresima, la Chiesa li accompagna, li sostiene e crede in loro. Inoltre, li ha invitati a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, senza paura di scegliere il bene, anche quando questo significa andare controcorrente.
Vescovo incontra preadolescenti: il messaggio ai ragazzi
Il passaggio centrale dell’incontro è stato proprio il messaggio rivolto ai più giovani. Monsignor Giurdanella ha sottolineato che il percorso verso la Cresima non è un fatto formale, né un’abitudine da vivere superficialmente. Al contrario, si tratta di un cammino da affrontare con consapevolezza, apertura interiore e desiderio autentico di crescita.
Il Vescovo ha indicato ai preadolescenti tre momenti da vivere. Prima di tutto, preparare la tavola. Poi, preparare il cuore. Infine, prepararsi a ricevere il dono dello Spirito Santo. È una traccia semplice ma intensa, che lega i segni esteriori alla profondità della vita interiore.
Secondo il Vescovo, infatti, non basta predisporre un luogo esterno o partecipare a un rito. Il vero spazio in cui il Signore desidera abitare è il cuore. Per questo motivo ha invitato i ragazzi a custodire dentro di sé il silenzio, la preghiera e l’ascolto della Parola. In questa prospettiva, la Cresima viene presentata come un dono immenso, capace di rendere i giovani forti, coraggiosi e credibili nella testimonianza.
Le parole pronunciate in piazza hanno cercato di parlare il linguaggio dell’incoraggiamento. Nessun tono distante, quindi, ma un invito concreto a diventare punti di luce per gli altri. Ed è proprio questa immagine a dare il senso dell’intero incontro: ragazzi chiamati a crescere nella fede, ma anche a incidere nella vita quotidiana con scelte buone, libere e responsabili.
Il programma in piazza prima della messa crismale
Prima dell’intervento del Vescovo si sono esibiti “I Colibrì”, il gruppo di animazione giovanile della parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano. La loro presenza ha contribuito a rendere l’incontro partecipato e vicino al mondo dei ragazzi, attraverso un momento comunitario che ha preceduto la riflessione spirituale.
Durante l’appuntamento ha anche raccontato la propria storia Gabriel Neri, 25 anni, originario della Louisiana, appartenente alla comunità Piccoli Frati e Piccole Suore di Gesù e Maria. La sua testimonianza si è inserita nel contesto dell’incontro come ulteriore spunto di ascolto e condivisione.
Subito dopo il momento in piazza, i preadolescenti, insieme ai catechisti, hanno preso parte alla santa messa crismale celebrata in Cattedrale. Si è trattato quindi di una giornata scandita da due tempi strettamente collegati: prima l’incontro diretto con il Vescovo tra i giovani, poi la partecipazione alla liturgia in uno dei momenti più significativi della vita diocesana. Per approfondire il cammino della Diocesi di Mazara del Vallo e le sue attività pastorali, è possibile consultare i canali ufficiali dell’ente ecclesiale.
La messa crismale e il richiamo alla vita interiore
Nel corso dell’omelia della messa crismale, il Vescovo ha sviluppato un altro tema fondamentale: il rapporto tra preghiera, vita interiore e carità pastorale. Ha spiegato che il tempo dedicato a Dio non sottrae nulla agli altri. Al contrario, proprio dalla profondità del rapporto con Dio nasce una carità autentica e una comunione fraterna solida.
Il richiamo è stato netto. Monsignor Giurdanella ha detto che non bisogna illudersi: se cede la vita interiore, cade anche la comunione fraterna. Da qui l’immagine dell’“olio di letizia” e del “balsamo” come elementi che custodiscono la vita del presbiterio e rafforzano i legami ecclesiali. È un passaggio che, pur rivolto nel contesto della celebrazione crismale, si collega idealmente anche al messaggio affidato ai preadolescenti poche ore prima.
Da una parte, dunque, il Vescovo ha parlato ai ragazzi del cuore come luogo da preparare. Dall’altra, durante l’omelia, ha insistito sulla necessità di nutrire la vita interiore per mantenere viva la fraternità. Il filo conduttore è evidente: senza radici spirituali profonde, anche la testimonianza concreta rischia di indebolirsi.
Le offerte di Quaresima e l’opera-segno della Caritas
Durante la celebrazione, al momento dell’offertorio, i rappresentanti delle parrocchie del territorio diocesano hanno consegnato al Vescovo le offerte raccolte nel periodo di Quaresima. I fondi, come comunicato, saranno utilizzati dalla Caritas diocesana per un’opera-segno in Diocesi.
Si tratta di un passaggio importante, perché lega la dimensione liturgica a quella concreta della solidarietà. La Quaresima, infatti, non si esaurisce in un tempo di preparazione spirituale, ma si traduce anche in gesti di attenzione verso chi vive situazioni di fragilità o bisogno. In questo senso, l’offerta delle parrocchie diventa segno di una comunità che prova a trasformare la fede in aiuto reale. Anche la Caritas Italiana rappresenta da anni un punto di riferimento per comprendere il valore ecclesiale e sociale di questi percorsi di sostegno.
Dal 2027 la visita pastorale nel territorio diocesano
Al termine della messa crismale è arrivato anche un annuncio destinato ad avere rilievo per tutta la realtà diocesana. Monsignor Angelo Giurdanella ha comunicato che dal 2027 inizierà la visita pastorale nel territorio diocesano.
Il Vescovo ha precisato che saranno i direttori degli uffici pastorali, gli uffici di curia, il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano a fornire le indicazioni necessarie per questo tempo di pre-visita. L’annuncio apre quindi una fase preparatoria che coinvolgerà organismi e strutture della Diocesi, in vista di un percorso che toccherà il territorio nei prossimi anni.
L’incontro in piazza con i preadolescenti, la celebrazione in Cattedrale e l’annuncio finale sulla visita pastorale compongono così una giornata dal forte significato ecclesiale. Da un lato c’è l’attenzione verso i più giovani, chiamati a vivere con coraggio il proprio cammino di fede. Dall’altro emerge una prospettiva più ampia, che guarda all’intera comunità diocesana e al suo futuro.
Il messaggio che resta, alla fine, è quello della vicinanza. Vicinanza ai ragazzi che si preparano alla Cresima, vicinanza tra le comunità del territorio e vicinanza di una Chiesa che prova a parlare con parole semplici ma impegnative. In un tempo in cui molti giovani cercano punti di riferimento, il richiamo del Vescovo a non sentirsi soli assume un valore che va oltre la singola giornata.
Un incontro come questo conferma il peso educativo e pastorale dei momenti vissuti insieme, soprattutto quando riescono a unire ascolto, testimonianza, liturgia e impegno concreto.
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