Clientelismo a Marsala
Marsala – Il tema del clientelismo a Marsala entra al centro del dibattito politico in vista delle prossime elezioni amministrative. L’ex sindaco Alberto Di Girolamo lancia un appello ai candidati, chiedendo un impegno chiaro e pubblico contro pratiche di favoritismo e gestione poco trasparente delle risorse.
Nel suo intervento, Di Girolamo sottolinea come, a meno di due mesi dal voto, i programmi elettorali siano molto simili tra loro. Si parla di strade, verde pubblico, sicurezza, trasporti, scuole e acqua, ma manca – secondo lui – un elemento fondamentale: spiegare dove trovare le risorse economiche e come gestirle.
clientelismo a Marsala: le critiche dell’ex sindaco
Entrando nel merito, Di Girolamo denuncia una situazione che definisce diffusa e radicata. Il clientelismo a Marsala, secondo l’ex primo cittadino, rappresenta una vera e propria piaga che non riguarda solo il territorio locale, ma attraversa diversi livelli istituzionali.
Nel documento diffuso alla stampa, l’ex sindaco evidenzia come il fenomeno del favoritismo si manifesti in varie forme, dalle nomine agli incarichi, fino alla gestione delle risorse pubbliche. Inoltre, critica il fatto che su questo tema si registri scarso dibattito pubblico, probabilmente per timore di perdere consenso elettorale.
Di Girolamo richiama anche il contesto regionale e nazionale, citando casi di indagini e procedimenti che coinvolgono figure politiche e amministrative, a dimostrazione di un sistema che necessita – a suo avviso – di un cambiamento profondo.
Le accuse sulla gestione del Comune
Particolarmente dura è la posizione dell’ex sindaco sulla gestione amministrativa degli ultimi anni a Marsala. Di Girolamo parla di un ritorno a pratiche simili a quelle della “prima repubblica”, indicando alcune spese come esempio di cattiva gestione.
Tra queste, segnala:
- circa 200 mila euro per la comunicazione istituzionale
- oltre 100 mila euro per incarichi a esperti esterni
- più di 70 mila euro per personale di staff
- oltre 250 mila euro per il Cda di Marsala Schola
Secondo l’ex sindaco, il costo complessivo di queste operazioni supera i 600 mila euro. Una cifra che, a suo giudizio, non avrebbe prodotto miglioramenti tangibili nei servizi offerti ai cittadini.
Inoltre, evidenzia come in passato alcune attività venissero svolte da tecnici interni, con un risparmio significativo per le casse comunali.
Le proposte per il futuro
Nel suo intervento, Di Girolamo non si limita alla critica, ma avanza anche alcune proposte concrete. Ai candidati chiede di assumere impegni chiari, tra cui:
- no a promesse di favori personali
- assunzioni solo tramite concorsi pubblici
- stop agli incarichi esterni non necessari
- eliminazione o riorganizzazione di enti come Marsala Schola
- valorizzazione dei tecnici interni del Comune
L’obiettivo è quello di costruire un’amministrazione basata su trasparenza, legalità ed efficienza, evitando sprechi e pratiche clientelari.
Un appello alla politica e ai cittadini
Il messaggio finale dell’ex sindaco è chiaro: il clientelismo a Marsala rischia di compromettere non solo la qualità dei servizi, ma anche il futuro dei giovani.
Secondo Di Girolamo, infatti, queste dinamiche alimentano inefficienza e scoraggiano i cittadini più preparati, spesso costretti a lasciare il territorio. Inoltre, avverte che tali pratiche possono favorire fenomeni più gravi, come la corruzione.
Per questo motivo, invita a mettere al centro del dibattito elettorale un principio semplice ma decisivo:
“Sì alla trasparenza e alla legalità. No al clientelismo e al favoritismo.”
Un intervento che accende il confronto in vista delle elezioni e che pone interrogativi importanti sulla gestione futura della città.
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