Indagini sulla sanità in Sicilia
Palermo – Le indagini sulla sanità in Sicilia tornano al centro del dibattito politico regionale. A intervenire è Roberta Schillaci, deputata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana e segretaria della Commissione regionale Antimafia, che commenta le recenti vicende giudiziarie legate al settore sanitario.
Secondo Schillaci, la situazione rappresenta un “déjà vu” che continua a scuotere l’opinione pubblica, già provata da numerose inchieste che negli ultimi mesi hanno riguardato diversi ambiti dell’amministrazione regionale.
La parlamentare sottolinea come la sanità siciliana sia spesso al centro di scandali e indagini della magistratura per reati gravi, un quadro che alimenta preoccupazione e sfiducia tra i cittadini.
Indagini sulla sanità in Sicilia: la posizione del M5S
Nel suo intervento, Schillaci evidenzia che negli ultimi mesi inchieste e vicende giudiziarie hanno coinvolto assessori, dirigenti, funzionari e figure vicine al governo regionale di centrodestra.
Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, si tratta di una situazione particolarmente grave perché riguarda un settore fondamentale come quello della sanità, che incide direttamente sulla vita e sulla salute dei cittadini.
La deputata precisa comunque che in uno Stato di diritto nessuno può essere considerato colpevole fino all’ultimo grado di giudizio, principio che deve sempre essere rispettato.
La richiesta di maggiore trasparenza
Nonostante questo, Schillaci sostiene che la politica non possa ignorare quanto sta accadendo.
«La politica dovrebbe essere la prima a pretendere trasparenza, rigore e chiarezza – afferma – mentre troppo spesso assistiamo a silenzi, minimizzazioni o tentativi di far scorrere tutto come se nulla fosse».
Secondo la parlamentare regionale, la sequenza di inchieste e polemiche che ha coinvolto la sanità negli ultimi mesi dimostrerebbe l’esistenza di una fase politica particolarmente critica per il governo regionale.
“Il governo regionale forse al capolinea”
Nel suo intervento Schillaci lancia anche un duro giudizio politico sulla situazione.
«Forse il governo della Regione è arrivato al capolinea – afferma – e sarebbe opportuno che i protagonisti di questa stagione infausta scendano e lascino la guida ad altri».
Un intervento che riaccende il confronto politico sull’organizzazione della sanità in Sicilia e sulla gestione delle politiche sanitarie regionali.
Il tema resta centrale nel dibattito pubblico dell’isola, soprattutto alla luce delle recenti vicende giudiziarie e delle ricadute che queste possono avere sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
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