Ex Sicilvetro di Marsala
Palermo/Marsala – Il futuro dello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala è stato al centro di un’audizione svolta oggi nella Terza Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana.
A promuovere l’incontro è stato il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, che ha chiesto di aprire un confronto immediato tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali per affrontare la situazione dello stabilimento, oggi gestito dalla O-I Manufacturing Italy.
Secondo Safina, lo spegnimento del forno e il blocco delle linee produttive non possono essere considerati una soluzione inevitabile.
«Era necessario aprire subito un confronto – afferma il parlamentare – per individuare soluzioni concrete che permettano allo stabilimento di continuare a produrre».
Ex Sicilvetro di Marsala: le preoccupazioni emerse
Durante l’audizione è emersa una forte preoccupazione legata alla possibile decisione di fermare le linee produttive e spegnere il forno dello stabilimento.
Secondo quanto emerso nel confronto, questa ipotesi sarebbe collegata a un esubero di produzione rispetto alla domanda del mercato.
Una scelta che, secondo Safina, avrebbe conseguenze pesanti sia sul piano occupazionale sia sul futuro industriale del sito, da sempre considerato una realtà produttiva storica per il territorio marsalese.
La proposta del tavolo tecnico
Nel corso della riunione tutte le parti coinvolte hanno condiviso la necessità di proseguire il confronto con un percorso strutturato.
«Insieme alle organizzazioni sindacali abbiamo chiesto con forza che il forno non venga spento», spiega Safina.
Da qui la proposta, avanzata da Sicindustria Trapani e condivisa anche dal deputato del PD, di istituire un tavolo tecnico dedicato alla vertenza.
L’assessorato regionale alle Attività produttive, guidato da Edy Tamajo, ha manifestato la disponibilità a convocare il tavolo nei prossimi giorni.
Piano industriale e costi energetici
Secondo Safina, il confronto dovrà avere un obiettivo chiaro: costruire le condizioni industriali per mantenere attiva la produzione nello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala.
Il lavoro dovrà concentrarsi su due aspetti principali: rafforzare la domanda di mercato, in particolare quella interna siciliana, e affrontare il problema degli alti costi energetici, indicati come uno dei principali fattori di difficoltà per l’azienda.
Il deputato ha inoltre annunciato la richiesta all’impresa di presentare un nuovo piano industriale aggiornato, capace di migliorare gli standard produttivi e consolidare la presenza sul mercato.
Economia circolare e riciclo del vetro
Nel corso dell’audizione la vicenda dell’ex Sicilvetro di Marsala è diventata anche l’occasione per aprire una riflessione più ampia sul tema del riciclo e dell’economia circolare in Sicilia.
Secondo Safina, il vetro rappresenta infatti un esempio concreto di produzione sostenibile, che potrebbe diventare un punto di partenza per una nuova politica industriale regionale.
«Partendo da questa vertenza – conclude – possiamo costruire un percorso che valorizzi le produzioni legate al riciclo nell’isola, coniugando sostenibilità, innovazione e occupazione».
Un tema che riguarda non solo il futuro dello stabilimento marsalese, ma anche le prospettive industriali dell’intero territorio siciliano.
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