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Nicola Fici si ritira dalla candidatura a sindaco di Marsala: “Non ci sono le condizioni”

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martedì 10 febbraio 2026 - 12:30

Marsala – Era considerato da mesi uno dei nomi più accreditati per la candidatura a sindaco. Per questo il ritiro della candidatura a Marsala di Nicola Fici rappresenta una notizia di primo piano nel dibattito politico cittadino, destinata a incidere sugli equilibri in vista delle prossime elezioni amministrative.

Una decisione maturata dopo settimane di tensioni

La decisione è arrivata dopo settimane di indiscrezioni, confronti e tensioni che avevano accompagnato il percorso politico. Fici ha spiegato di avere maturato la scelta al termine di una riflessione approfondita, ritenendo che non esistano oggi le condizioni necessarie per portare avanti un progetto amministrativo efficace e utile alla comunità.

Il consigliere comunale ha parlato apertamente di un clima segnato da fibrillazioni personali, politiche e sociali. Secondo Fici, una proposta di governo locale ha bisogno di serenità, ascolto e coesione, elementi che, a suo giudizio, in questo momento risultano difficili da garantire.

Un gesto presentato come responsabilità politica

Il ritiro viene presentato come un gesto di responsabilità, con l’intento di favorire l’unità e di contribuire a superare personalismi e contrapposizioni che rischiano di rendere più difficile il confronto politico. Nel suo messaggio emerge anche una riflessione più ampia sul ruolo della politica, che dovrebbe restare uno spazio di costruzione e non trasformarsi in un terreno di scontro permanente.

Pur rinunciando alla candidatura, Fici ha chiarito che continuerà a impegnarsi nella vita pubblica in altre forme, ribadendo la convinzione che il territorio meriti un dibattito alto e orientato al futuro.

La dichiarazione integrale di Nicola Fici

Di seguito il testo integrale della dichiarazione diffusa dal consigliere comunale Nicola Fici:

“Dopo una profonda riflessione, ho deciso di ritirare la mia disponibilità alla candidatura a sindaco. Le continue fibrillazioni che hanno accompagnato questo percorso – personali, politiche e sociali – rendono oggi difficile portare avanti un progetto che avrebbe bisogno di serenità, ascolto e coesione per poter essere davvero utile alla comunità. Spero che questa scelta di responsabilità possa essere un segno concreto di impegno per l’unità, aiutando a superare i personalismi e a costruire insieme un cammino condiviso. Credo che la politica, soprattutto a livello locale, debba essere uno spazio di costruzione e non di logoramento, di confronto e non di delegittimazione continua. Una società matura non si limita a criticare per abbattere l’altro, ma si impegna a proporre, a immaginare soluzioni, a prendersi cura del bene comune. Non può fondarsi sull’odio o sul sospetto permanente, ma sull’amore per la propria comunità, sul rispetto delle persone e sulla ricerca sincera della giustizia. Essere giusti non significa urlare più forte, ma agire con coscienza. Non significa dividere, ma tenere insieme. Non significa distruggere, ma migliorare ciò che esiste. Resto convinto che il nostro territorio meriti un dibattito alto, generoso e orientato al futuro. Continuerò a credere e a lavorare, in altre forme, affinché la politica torni a essere uno strumento di servizio, non un campo di battaglia. Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in questo percorso e che continuano a credere in una comunità capace di essere critica, sì, ma anche propositiva, giusta e profondamente umana”.

Uno scenario politico che cambia

La scelta apre ora una fase nuova nello scenario politico marsalese. La corsa a Palazzo VII Aprile perde uno dei protagonisti più attesi, mentre resta aperto il confronto tra le forze politiche per la definizione delle candidature e dei programmi in vista delle amministrative.


 

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