A Valderice le “Terrazze d’Autore” ospitano Giacomo Pilati

redazione

A Valderice le “Terrazze d’Autore” ospitano Giacomo Pilati

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lunedì 10 Agosto 2026 - 14:44

Martedì 11 agosto, alle ore 19, il Teatro Comunale “On. Nino Croce” di Valderice ospiterà la rassegna “Terrazze d’autore” con Giacomo Pilati, giornalista e scrittore trapanese, protagonista di un incontro dedicato al suo libro “Blu e sale. Un’educazione siciliana”, un’opera intensa e coinvolgente che trasforma il racconto autobiografico in una riflessione universale sul significato delle proprie radici. Attraverso una scrittura autentica e ricca di suggestioni, Pilati accompagna il lettore in un viaggio nella Sicilia della sua infanzia, tra il mare, gli affetti familiari, i giochi, gli odori della cucina di casa e i paesaggi che hanno plasmato il suo sguardo sul mondo. Sono ricordi che, pagina dopo pagina, diventano strumenti per comprendere il presente e raccontare una terra nella sua straordinaria complessità.

“Blu e sale” è, però, anche il racconto di una formazione civile. Alla dimensione intima della memoria si intrecciano, infatti, gli eventi che hanno segnato la storia della Sicilia contemporanea: la scoperta della violenza mafiosa, il valore dell’impegno, il giornalismo come ricerca della verità e la responsabilità di custodire la memoria. Ne emerge il ritratto di un’educazione sentimentale e civile che parla non solo dell’autore, ma di un’intera generazione. L’incontro si inserisce nel tema scelto quest’anno per la rassegna, “Radici”, ispirato alla celebre frase di Virginia Woolf: «Sono radicata, ma fluisco». Un invito a considerare le radici non come un limite, ma come il punto di partenza da cui crescere, cambiare e costruire. È proprio questa la prospettiva che attraversa il libro di Pilati, dove la memoria diventa una forza viva, capace di generare consapevolezza e futuro. Nel corso della serata, la conversazione con l’autore condotta da Ornella Fulco sarà intervallata dalla lettura di alcuni brani del volume, affidata alle voci di Giampiero Montanti e Stefania La Via, per offrire al pubblico l’occasione di entrare nel cuore della narrazione e condividere una riflessione sul valore dell’infanzia, dell’identità e della memoria come patrimonio collettivo.

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