Marsala, padre e figlio accoltellano un uomo: lite nata da “regolamento di conti”?

redazione

Marsala, padre e figlio accoltellano un uomo: lite nata da “regolamento di conti”?

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domenica 09 Agosto 2026 - 07:00

Una discussione, il confronto con un uomo considerato un rivale e poi l’aggressione. Sarebbe questo il contesto nel quale, nel tardo pomeriggio del 2 agosto, si è consumato all’interno di un bar di Marsala il violento episodio che ha portato ai domiciliari, con braccialetto elettronico, un padre e il figlio. I due, ritenuti dai Carabinieri i presunti autori dell’aggressione, sono destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Marsala su richiesta della Procura. Devono rispondere, a vario titolo, di tentate lesioni personali gravi e porto illegale di strumenti atti ad offendere mediante coltello.

Ma è soprattutto la motivazione dell’aggressione a rendere inquietante la vicenda. Secondo la ricostruzione investigativa, padre e figlio sarebbero entrati nel locale e avrebbero avvicinato la vittima, con la quale avrebbero avuto una breve conversazione. Poco dopo sarebbe scattata l’aggressione: calci e pugni, fino a quando uno dei due avrebbe estratto un coltello colpendo ripetutamente l’uomo. La vittima è riuscita a raggiungere l’ospedale di Marsala, dove i sanitari hanno riscontrato gravi ferite da arma da taglio. Proprio la segnalazione partita dal Pronto soccorso ha dato impulso alle indagini dei Carabinieri, inizialmente di fronte a dichiarazioni della vittima piuttosto generiche.

A permettere agli investigatori di ricostruire quanto accaduto sono state soprattutto le immagini delle telecamere di videosorveglianza del bar. I filmati avrebbero consentito di individuare i due presunti aggressori e di ricostruire le fasi dell’azione, compresa la fuga successiva a bordo di un’autovettura condotta da una terza persona. Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai Carabinieri il 5 agosto, appena tre giorni dopo l’aggressione. Resta dunque al centro della vicenda quel rapporto di contrapposizione con la vittima che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe trasformato un incontro in un violento regolamento di conti. Una dinamica che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi e che ora è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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