L’Handball Erice si deve arrendere a Salerno nella finale dell’edizione 2026 della Coppa Italia. Finisce 32 a 34 con la gara che termina solo dopo i calci di rigori. Una sfida infinita tra le Arpie e le campane, in quello che è stato un remake della finale di Coppa Italia di un anno fa e poi ancora ultimo atto per Scudetto e Supercoppa. Una gara combattutissima con le difese che provano a dettare un ritmo inedito, sempre punto a punto. Alla fine, però, la spunta Salerno restando la squadra con più Coppe Italia in palmares (7). Nella prima conclusione è Cabral Barbosa a segnare. Il ritmo sale ma Iacovello entra subito in gara. Andriichuk si fa sentire per Salerno con Woller che insiste: 2 a 3 per le campane. Do Nascimento riporta le Arpie in pareggio grazie ad un 7 metri. Erice non approfitta della superiorità numerica per un due minuti di Woller e Mangone punisce. Pessoa e Cabral Barbosa però non ci stanno: 5 a 6. Danti sta facendo una partita importante, aiutando Salerno in difesa. Erice non riesce a realizzare e Salerno raggiunge il massimo vantaggio: 5 a 8. Bernabei e Do Nascimento rompono il digiuno in attacco dopo 7 minuti a secco: le Arpie tornano sul -1. La difesa delle giocatrici di Frédéric Bougeant sale e (ancora) Do Nascimento è letale dalla linea dei rigori: 8 a 8 e timeout per Salerno. Rossomando trova una buona realizzazione in contropiede, Dalle Crode pareggia i contri anche lei in contropiede. Dalla Costa spara da 9 metri: imparabile per Iacovello. Niakaté pesca un buon coniglio dal cilindro allo scadere: il primo tempo termina sul pari, 10 a 10.
Dalla Costa rompe il ghiaccio della seconda frazione segnando per Salerno. Do Nascimento torna a segnare ancora dalla linea della carità. Mangone e Ahanda alzano il ritmo. La francese ericina segna subito un’altra rete portando le Arpie sul +1. Le Arpie potrebbero allungare ma Danti disinnesca un 7 metri di Do Nascimento e le campane ne approfittano: pareggio. Cabral colpisce la traversa con un rigore e Dalla Costa sigla il 13 a 14 per le campane. De Santis sbaglia dai 7 metri e, come dice la dura legge del gol, Barbosa ne approfitta dall’altro lato e Arpie che tornano avanti con due reti consecutive. Woller riporta le due squadre in parità quando mancano 16 minuti al termine. Mangone trova un gran gol in contropiede. Erice non segna e Woller e Mangone che trovano il +3. Timeout immediato per Frédéric Bougeant. Le Arpie non trovano il bandolo della matassa, Andriichuk segna ma Bernabei non ci sta: 16 a 19. Manojlovic entra bene in partita e segna subito. Gislimberti è sola in attacco e Salerno ne approfitta. Ancora Manojlovic spinge Erice con altre due reti: 19 a 21 per Salerno ma attacco delle Arpie che gira e che ci crede. Woller riporta Salerno sul +3 ma Cabral non vuole che la gara si chiuda: gol da campionessa. Iacovello fa un super lancio, la scelta più difficile, ma Do Nascimento la prende e segna in contropiede: -1. Lanfredi trova una conclusione importante quando mancano 4 minuti e mezzo. Manojlovic è incontenibile (22-23), Salerno commette infrazione di passi. Ultimi 3 minuti. L’attacco dell’Arpie prova a trovare uno spunto ma Ahanda commette fallo di sfondamento. Salerno trova lo spunto giusto e Bougeant ferma il tempo con una sospensione. Il tiro di Manojovic è fermato da Margherita Danti. Gandulfo trova una rete pazzesca quando mancano 20 secondi. Salerno, però, è avanti di 1, palla in mano, e chiama subito time out con 17 secondi sul cronometro. Andriichuk trova il corridoio: parata folle di Iacovello che lancia subito Cabral Barbosa. Tiro quasi al volo: 24 a 24. Pareggio ed extra time. Emozioni.
Nei supplementari, le due squadre rimangono in grande equilibrio. Sia Erice sia Salerno giocano con una giocatrice in meno. Le Arpie si portano in vantaggio sfruttando la porta sguarnita. Do Nascimento va a guadagnarsi un 7 metri fondamentale realizzato da Cabral Barbosa. Un parziale di 3 a 0 pesantissimo. Salerno non ci sta, nuovo pareggio. Dopo la revisione arbitrale, Gislimberti viene punita con il cartellino rosso per il fallo commesso su Gandulfo. Nell’azione successiva, Cabral Barbosa approfitta della superiorità numerica. Il primo extra time finisce 28 a 27 per Erice. Il primo minuto e mezzo scorre senza grandi emozioni, subito dopo Bernabei colpisce una traversa e Andriichuk trova il pareggio. Pessoa toglie le castagne dal fuoco con una conclusione precisa (29-28), Lauretti Matos non trova lo specchio della porta per Salerno e le Arpie volano nuovamente in attacco quando manca poco meno di un minuto. Fallo in attacco per Erice, Salerno deve rischiare con 8 secondi al termine. Nuckovic trova il tiro della disperazione e subisce fallo: 7 metri. Andriichuk contro Iacovello a tempo concluso. Segna la campana. 29 a 29. Si va ai rigori dove Salerno ha la meglio vincendo 32 a 34.