Valderice volta pagina. I consiglieri comunali Alessandro Pagoto e Maria Solina hanno ufficialmente costituito il gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Valderice”, sancendo una presa di distanza netta dall’attuale sindaco e dall’assetto politico-amministrativo che si è venuto a creare nelle ultime settimane. L’annuncio è arrivato nel corso di un intervento in aula particolarmente articolato e dai toni istituzionali, ma al tempo stesso fermo e critico. Pagoto, a nome del gruppo, ha innanzitutto rivolto gli auguri di buon lavoro ai neo eletti consiglieri comunali e ai nuovi assessori, assicurando disponibilità al dialogo e alla collaborazione, purché orientati esclusivamente all’interesse della comunità di Valderice. Subito dopo, però, il consigliere di Fratelli d’Italia ha aperto una riflessione politica che segna il cuore della rottura.
Al centro delle critiche, la recente rimodulazione della Giunta comunale e, in particolare, la revoca dell’incarico all’ex assessore Simonte, definito da Pagoto come un amministratore “virtuoso e dedito”, sollevato dall’incarico con modalità giudicate fredde e prive di rispetto istituzionale. Una scelta che, secondo i due consiglieri, avrebbe inciso profondamente sul clima politico e sul rapporto di fiducia all’interno del Consiglio comunale. A pesare, soprattutto, sarebbe stato il mancato coinvolgimento dei consiglieri nelle decisioni più rilevanti. La riorganizzazione della Giunta, avvenuta senza alcuna preventiva informazione al Consiglio, viene indicata come il simbolo di un metodo amministrativo basato sull’unilateralità, che avrebbe generato malumori diffusi, fino alla nascita di nuovi gruppi consiliari e alla perdita della maggioranza in aula da parte del sindaco. Nel suo intervento, Pagoto ha inoltre contestato la ricostruzione fornita dal primo cittadino attraverso i comunicati stampa, parlando apertamente di una verità diversa rispetto a quella raccontata pubblicamente.
Secondo il consigliere, era infatti noto – e discusso in una riunione ufficiale tenutasi dopo l’estate nello studio del sindaco – un percorso politico che avrebbe dovuto portare a una Giunta “politico-programmatica”, con una visione di medio-lungo periodo e con l’obiettivo di rafforzare l’alleanza in vista delle future elezioni amministrative. In quell’occasione, alla presenza dei vertici locali e provinciali di Fratelli d’Italia e di rappresentanti di altre forze politiche, sarebbe stata anticipata la possibilità di un coinvolgimento diretto di Pagoto in Giunta. Un’ipotesi che il consigliere afferma di non aver mai sollecitato personalmente, ma che aveva valutato come un’opportunità per servire Valderice in modo più incisivo e trasparente, dando voce diretta all’azione politica di Fratelli d’Italia sul territorio. Il cambio di rotta del sindaco Francesco Stabile, comunicato – secondo Pagoto – con un semplice messaggio WhatsApp serale, ha segnato il punto di non ritorno. “Ci siamo sentiti presi in giro ed esclusi da decisioni fondamentali”, ha dichiarato, rivendicando il ruolo di rappresentanti eletti e il consenso conquistato tra i cittadini. Non sono mancate, nel corso dell’intervento, stoccate sul piano amministrativo.
Pagoto ha ricordato il contributo di Fratelli d’Italia nell’ottenimento di finanziamenti regionali per Valderice – dai 60 mila euro per la scuola Mazzini ai 100 mila euro destinati alla sicurezza stradale – denunciando ritardi e inadempienze nella gestione delle procedure da parte dell’amministrazione comunale, pur sottolineando come, grazie a un intervento regionale, vi sia ancora la possibilità di salvaguardare le risorse. Il passaggio politicamente più incisivo arriva sul tema della fiducia: “Non è per responsabilità nostra – ha affermato Pagoto – se oggi il sindaco non gode più della fiducia della maggioranza del Consiglio comunale”. Una sfiducia che, a suo dire, è il risultato diretto della mancanza di dialogo, condivisione e rispetto degli impegni assunti. Da qui la decisione di costituire il gruppo “Fratelli d’Italia Valderice”, che segna una linea di demarcazione chiara: nessuna possibilità di ricomposizione laddove permane l’attuale assetto politico, e nessuna convivenza con quella che viene definita “la Forza Italia del sindaco”. Il nuovo gruppo consiliare assicura, tuttavia, che continuerà a svolgere il proprio ruolo con senso di responsabilità, trasparenza e coerenza, rimanendo fedele al mandato ricevuto dagli elettori. “A testa alta e schiena dritta”, conclude Pagoto, ringraziando i cittadini che in questi giorni hanno manifestato sostegno e vicinanza.