Un piano ambizioso, imponente (se si guardano le cifre) e destinato a incidere in modo significativo sull’assetto urbano e infrastrutturale della città. La Giunta di Mazara del Vallo ha approvato lo schema del Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, con un focus particolare sull’elenco annuale 2026 che prevede interventi per oltre 57 milioni di euro. Il documento, adottato con deliberazione n. 16/2026 su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Vito Torrente, è stato pubblicato sull’Albo pretorio lo scorso 26 gennaio. Da quel momento decorrono dunque i 30 giorni entro i quali cittadini, associazioni e portatori di interesse possono presentare osservazioni o proposte di modifica, prima che il piano approdi in Consiglio comunale per la definitiva approvazione. Uno degli elementi che emerge con maggiore evidenza dall’elenco annuale 2026 riguarda la composizione delle risorse finanziarie.
Oltre 55 milioni di euro derivano da finanziamenti statali e regionali, a cui si aggiungono circa 930 mila euro di compensazioni ambientali da capitali privati. La quota a carico diretto del bilancio comunale si attesta invece intorno ai 390 mila euro, un dato che evidenzia la forte dipendenza del piano da canali di finanziamento extra-comunali. Nel piano vengono riproposte alcune opere considerate strategiche, già presenti nella precedente programmazione, ma non ancora avviate. Tra queste figurano il waterfront sul fiume Mazaro, il terzo ponte, il potenziamento degli impianti di depurazione e il completamento di infrastrutture portuali. Accanto a questi interventi di lungo respiro, trovano spazio numerosi progetti di rigenerazione urbana, come la riqualificazione di piazza Massimo D’Azeglio, del centro polivalente di piazza Plebiscito (ex Collegio dei Gesuiti), della Casbah e dell’area tra il fiume Mazaro e il tessuto storico della città. A spiegarcelo, in una recente intervista, è stato anche il sindaco Salvatore Quinci: “Questo sarà un anno speciale, avremo una ventina di inaugurazioni, avremo i nuovi cantieri su tutta l’area portuale, Porto canale, piazzale Quinci, la Kasbah, etc. Riaprirà Sant’Agostino, avremo tre scuole nuove, palestre, la piscina attesa da quarant’anni. Mazara sta cambiando e a fine anno questo cambiamento sarà visibile”.
Una parte consistente dell’elenco annuale 2026 riguarda edilizia scolastica, efficientamento energetico e mobilità sostenibile. Sono previsti interventi di ecoefficienza in diversi plessi scolastici cittadini, il completamento della pista ciclabile con la realizzazione di un ponte ciclopedonale sul fiume Mazaro, nuovi impianti di illuminazione pubblica e la creazione di parchi urbani in più quartieri. Rilevante anche il capitolo dedicato all’ambiente: dalla riduzione dei consumi energetici della pubblica illuminazione agli interventi sull’impiantistica fognaria, fino all’acquisizione di terreni privati all’interno della Riserva naturale Lago Preola e Gorghi Tondi. A rientrare nel Piano, tra le novità dell’elenco 2026, troviamo anche le opere legate ai danni provocati dagli eventi meteorologici straordinari che hanno colpito Mazara del Vallo nelle scorse settimane.
Il piano include interventi urgenti di ripristino di strade, marciapiedi, piste ciclabili, rete fognaria, illuminazione pubblica e strutture scolastiche, con risorse provenienti in larga parte dalla Protezione civile regionale. Lo schema approvato dalla Giunta chiaramente non è un atto definitivo, ma rappresenta comunque una base di lavoro con osservazioni che potranno arrivare entro il 25 febbraio e, in seguito, richiederanno l’approvazione del Consiglio comunale. Come spiegato anche dal sindaco Quinci, il 2026 si presenta come un anno di investimenti pubblici e inaugurazioni. In una città che, ormai, vuole proiettarsi al futuro con risposte sul piano strutturale, infrastrutturale e dei servizi.