La difesa del proprio operato amministrativo, i messaggi al centrodestra e l’attacco agli avversari del centrosinistra. C’è un po’ tutto Grillo, la sua esperienza e il suo modo di intendere la politica, nell’iniziativa tenutasi questa mattina al Cinema Golden di Marsala, in cui il primo cittadino lilibetano ha presentato il proprio progetto per le prossime amministrative.
Un progetto che parte dalla continuità amministrativa e dalla rivendicazione dei risultati ottenuti. Dopo gli interventi della portavoce del movimento Liberi Manuela Cellura, degli assessori Salvatore Agate (che ha detto di rappresentare Pellegrino e Sturiano, assenti per incontrare Tajani a Palermo), Ignazio Bilardello (Lilibeo Viva), del consigliere Pino Ferrantelli (Udc) e di Nadia Passalacqua (Città Territorio) è stato proiettato un video in cui la voce narrante di Grillo ha riassunto le opere realizzate nei cinque anni alla guida della città. Poi il sindaco ha preso la parola affermando: “Nel 2020 ho presentato un programma che sembrava il libro dei sogni, ma quei sogni sono stati realizzati. Ho assunto un impegno e ho mantenuto le promesse”. In particolare, il primo cittadino lilibetano si è soffermato sui lavori di riqualificazione del lungomare, da Salinella alla Colmata di Casabianca, passando da Capo Boeo, piazza Unità d’Italia e l’area ex Aci. “Sta cominciando a prendere forma la bellezza della città”, ha evidenziato Grillo, preannunciando anche nuove progettualità per i Capannoni Nervi, le aree dell’ex distilleria Bini e dell’ex Cantina Uvam. E poi, naturalmente, il Porto: “Marsala aveva bisogno di un progetto pubblico, ora non ci sono più alibi, sarà la sfida, la svolta per la nostra città per renderla moderna ed europea”.

Non poche le stilettate riservate allo schieramento di centrosinistra. Grillo è tornato a criticare l’eredità amministrativa della Giunta Di Girolamo, passando poi all’attacco di Andreana Patti: “Non abbiamo bisogno di burocrati ma di una politica che indichi visione strategica”. Poi ha aggiunto: “La candidata della sinistra è un dipendente comunale. Quando sono stato eletto l’ho chiamata per collaborare, perché si è rifiutata? Ho trovato dirigenti che hanno fatto di tutto per tornare a Marsala perché amano la città…”. Poi sul riferimento che la Patti ha recentemente fatto alle periferie: “Chi ha lavorato da burocrate in altre città ci può dire cosa è stato fatto nelle periferie di Trapani oltre a lasciare che si allagassero? I marsalesi non si facciano incantare dalle belle parole…”.
Infine, l’appello all’unità del centrodestra: “Da che cosa si deve giudicare un sindaco, dalle divisioni interne ai partiti? Il sindaco deve essere giudicato in base al lavoro che è stato fatto…Non è più tempo di tatticismi. Dobbiamo darci un metodo, un programma e ricomporre il centrodestra per dare continuità al lavoro che è stato fatto”.