Si accende il caso sui bandi regionali e sulle misure OCM dedicate al settore vitivinicolo siciliano. A sollevare con forza la questione è l’on. Ismaele La Vardera, che denuncia una serie di criticità ritenute penalizzanti soprattutto per le cantine sociali cooperative. Secondo La Vardera, il comparto vitivinicolo rappresenta un pilastro strategico dell’economia agricola siciliana, non solo per il valore produttivo ma anche per il ruolo sociale svolto dal sistema cooperativo, che garantisce reddito e stabilità a migliaia di piccoli produttori. Tuttavia, l’attuale impostazione dei bandi rischia di comprometterne la competitività.
Il Bando SRD01
Nel mirino del deputato regionale c’è il Bando SRD01 – Investimenti produttivi agricoli, il cui sistema di punteggi assegna al settore vitivinicolo un peso marginale. Una scelta che, combinata con i criteri territoriali applicati alle aree rurali, rende di fatto difficile – se non impossibile – per molte aziende accedere ai finanziamenti. Critiche anche per il bando OCM vino – Investimenti 2026/2027, recentemente approvato dalla Regione con una dotazione di circa 15 milioni di euro per sostenere competitività e innovazione delle imprese vitivinicole . Secondo La Vardera, però, i criteri di selezione privilegerebbero le aziende private rispetto alle cantine sociali. La mancata previsione di graduatorie separate, presenti in passato, rischia infatti di relegare le cooperative nelle ultime posizioni, compromettendo programmi di sviluppo e investimenti.
La Vendemmia Verde
Non meno rilevante la questione della “Vendemmia Verde” 2025/2026, misura attivata dalla Regione anche per fronteggiare crisi di mercato e sostenere il reddito dei viticoltori . Le disposizioni regionali vietano il cumulo degli aiuti con le misure di produzione integrata e biologica, motivando tale scelta con il rischio di doppio finanziamento. Una posizione che La Vardera contesta apertamente: tali misure, sottolinea, hanno natura compensativa – legata a maggiori costi e minori rese – e sarebbero quindi cumulabili. A rendere ancora più complesso il quadro, anche le perplessità tecniche emerse negli stessi bandi, dove si richiama la necessità di evitare sovrapposizioni tra strumenti di sostegno senza però chiarire in modo definitivo la compatibilità tra le diverse misure.
Penalizzazione sistemica della viticoltura cooperativa
Per il deputato regionale, il combinato disposto dei tre bandi produce una penalizzazione sistemica della viticoltura cooperativa siciliana, con il rischio concreto di indebolire un modello produttivo fondamentale per l’equilibrio economico e sociale delle aree rurali. Da qui una serie di interrogativi rivolti al Governo regionale: dalla revisione dei criteri del bando SRD01 al ripristino di meccanismi che valorizzino le cooperative nell’OCM vino, fino al chiarimento normativo sul divieto di cumulo nella “Vendemmia Verde”. La Vardera chiede inoltre una valutazione complessiva degli impatti economici delle misure e l’apertura di un confronto con le organizzazioni di settore. L’appello è chiaro: senza interventi urgenti, il rischio è quello di compromettere la tenuta di uno dei comparti più identitari e strategici della Sicilia.