Si riaccende il dibattito sulla situazione del servizio di Pediatria all’ospedale di Mazara del Vallo, una questione che nelle ultime settimane è tornata al centro dell’attenzione pubblica e politica. Al centro della discussione, la richiesta di ripristinare una copertura H24, considerata da più parti un elemento essenziale per il territorio. A intervenire è stata la Segreteria Provinciale Sanità della Democrazia Cristiana 1943, che torna a sollecitare risposte concrete, sottolineando come il tema abbia ormai assunto una dimensione più che ampia, coinvolgendo anche migliaia di cittadini. Secondo quanto riferito dal segretario provinciale Filippo Gabriele, la questione è stata portata all’attenzione sia del Ministero della Salute sia della Direzione sanitaria dell’Asp di Trapani, ma resta aperto il nodo del coinvolgimento della politica locale. “È doveroso evidenziare un dato politico allarmante – attacca Gabriele –. In questa battaglia di civiltà per la salute dei nostri figli, gli unici esponenti della politica locale ad aver dato un segnale di presenza sono stati il vicesindaco Vito Billardello e l’assessore provinciale Francesco Foggia”. Un passaggio che si inserisce in una critica più ampia sul livello di partecipazione istituzionale al tema. “Di fronte a una petizione firmata da 11.236 cittadini – prosegue – il resto della politica mazarese sembra essere svanito nel nulla”.
Richiesta di interventi immediati
La presa di posizione si fa ancora più netta nel riferimento ai tempi della politica e alla necessità di interventi immediati: “La dignità di una città non si difende a ridosso delle urne, ma oggi, quando il servizio sanitario viene smantellato”. Nel merito, la proposta avanzata punta a una riorganizzazione del servizio su scala territoriale. L’ipotesi è quella di ridefinire i bacini d’utenza, prevedendo l’accorpamento della pediatria di Marsala su Mazara del Vallo. “Data la distanza ridotta fra Trapani e Marsala – spiega Gabriele – quest’ultima potrebbe essere servita dal capoluogo, consentendo a Mazara, per la sua posizione baricentrica, di garantire la copertura H24. Una scelta di buon senso a tutela di migliaia di famiglie”.
Criticità nella sanità territoriale
Il tema della Pediatria si inserisce in un quadro più ampio di criticità della sanità territoriale, dove la disponibilità dei servizi e la loro distribuzione rappresentano una questione particolarmente sensibile, soprattutto per le famiglie. La richiesta di una copertura continua del servizio non è soltanto una rivendicazione politica, ma tocca direttamente il diritto all’assistenza sanitaria, soprattutto in situazioni di emergenza che coinvolgono i più piccoli. In questo contesto, il dato delle oltre undicimila firme rappresenta un segnale significativo di attenzione e preoccupazione da parte della comunità locale. “Chi oggi tace davanti a questa emergenza – conclude Gabriele – ne risponderà ai cittadini. Noi non cerchiamo passerelle, ma atti amministrativi che garantiscano il diritto alla salute”. La questione resta ancora aperta, in attesa di eventuali sviluppi sul piano istituzionale e sanitario, con un tema che continua a intrecciare esigenze organizzative, tra scelte politiche e diritti fondamentali.