Mafia, dg Policlinico di Messina Salvatore Iacolino indagato per concorso esterno e corruzione. Disposte le perquisizioni

redazione

Mafia, dg Policlinico di Messina Salvatore Iacolino indagato per concorso esterno e corruzione. Disposte le perquisizioni

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martedì 10 Marzo 2026 - 11:49

MESSINA (ITALPRESS) – La Procura di Palermo ha disposto perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici di Salvatore Iacolino, neo direttore generale del Policlinico di Messina ed ex eurodeputato del Pdl, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Secondo la Dda, guidata dal procuratore Maurizio De Lucia, il manager avrebbe messo la propria rete di relazioni istituzionali a disposizione del boss di Favara Carmelo Vetro, già condannato per mafia, favorendo gli interessi economici del clan e facilitando contatti con funzionari regionali. L’indagine è collegata all’inchiesta che oggi ha portato all’arresto per corruzione di un dirigente regionale e di un imprenditore ritenuto vicino alla mafia. La Procura di Palermo contesta a Salvatore Iacolino di avere sostenuto gli interessi economici del boss di Favara Carmelo Vetro e di persone a lui vicine, tra cui l’imprenditore Giovanni Aveni. Secondo l’accusa, l’ex eurodeputato avrebbe fornito informazioni su procedure amministrative in corso e favorito contatti con funzionari regionali di primo piano. Tra questi il manager dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì, la vicepresidente della commissione Antimafia siciliana Bernardette Grasso e il capo della Protezione civile Salvatore Cocina.

Gli inquirenti ritengono inoltre che, quando era dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, Iacolino abbia compiuto atti contrari ai propri doveri d’ufficio sollecitando i vertici amministrativi dell’Asp di Messina su procedimenti indicati dal boss. I magistrati della Direzione distrettuale antimafia sostengono infine che l’indagato non avrebbe segnalato la condanna per mafia di Vetro e avrebbe anzi contribuito a creare canali riservati con figure apicali dell’amministrazione regionale per consentirgli di ottenere lavori nel settore pubblico.

– foto di repertorio Italpress –

(ITALPRESS).

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