Mazara, ecco il nuovo regolamento per fognatura e depurazione

Luca Di Noto

Mazara, ecco il nuovo regolamento per fognatura e depurazione

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venerdì 06 Marzo 2026 - 06:30

La città di Mazara del Vallo si è finalmente dotata di una disciplina organica e aggiornata in materia di fognatura e depurazione. È stato infatti pubblicato il nuovo Regolamento comunale dei servizi di fognatura e depurazione, approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 12 febbraio, che definisce autorizzazioni, obblighi di allaccio, limiti agli scarichi e sistema tariffario. Il testo – composto da nove titoli e 55 articoli – non abroga il regolamento sugli allacci e le manomissioni del suolo pubblico, ma va letto in combinato disposto con esso. Si tratta dunque di uno strumento tecnico ma decisivo, soprattutto in vista dell’entrata a regime del sistema fognario nelle zone di Tonnarella e Trasmazaro. Uno dei punti centrali è l’obbligo di allacciamento alla pubblica fognatura nelle aree servite. Nelle zone dotate di rete, non sono ammessi scarichi con recapito diverso. I proprietari hanno un anno di tempo dalla notifica del Comune per adeguarsi, con possibilità per l’autorità di imporre termini più brevi per motivi sanitari o ambientali. L’obbligo riguarda gli immobili entro 100 metri dal tracciato tecnicamente fattibile della rete pubblica.

I lavori

Dopo l’allaccio, pozzi neri e fosse settiche devono essere disattivati e bonificati. Tutti gli scarichi in pubblica fognatura devono essere autorizzati. Per gli insediamenti abitativi esistenti è prevista, poi, una forma di autorizzazione tacita, purché siano rispettate le prescrizioni del regolamento. Diverso il caso delle attività produttive e assimilabili a civili: per queste è obbligatoria richiesta formale entro 90 giorni dall’entrata in vigore. Le autorizzazioni avranno validità quadriennale e dovranno essere rinnovate un anno prima della scadenza. In caso di modifiche sostanziali dell’attività o dell’immobile sarà invece necessaria una nuova autorizzazione. Il regolamento disciplina in modo dettagliato anche la documentazione tecnica da allegare alle istanze, ovvero planimetrie, sezioni, relazioni tecniche, indicazione delle portate, caratteristiche chimico-fisiche degli scarichi, eventuali impianti di pretrattamento. Gli scarichi domestici sono ammessi senza necessità di pretrattamento. Quelli produttivi, invece, devono rispettare i limiti fissati dalla normativa regionale e nazionale (D.Lgs. 152/2006) e possono essere soggetti a prescrizioni più restrittive in base alla capacità del collettore o dell’impianto di depurazione. È espressamente vietata la diluizione artificiale degli scarichi per rientrare nei limiti di legge. Poi il Comune e l’ente gestore possono effettuare ispezioni, controlli e campionamenti. In caso di superamento dei limiti o violazioni, l’autorizzazione può essere sospesa o revocata Particolare attenzione è dedicata agli impianti di pretrattamento. Ristoranti, mense e attività di preparazione pasti devono installare separatori di grassi; officine, autolavaggi, distributori di carburante e parcheggi di determinate dimensioni devono invece dotarsi di sistemi di separazione degli oli. Per alcune attività è previsto anche l’obbligo di analisi periodiche in autotutela. La mancata produzione delle analisi comporta la decadenza automatica dell’autorizzazione.

Il regime tariffario

Il regolamento disciplina inoltre anche il sistema tariffario. Il canone per fognatura e depurazione è composto da una parte legata alla quantità d’acqua scaricata e, per le attività produttive, anche alla qualità degli scarichi. Chi si approvvigiona da fonti diverse dal pubblico acquedotto è obbligato a installare un contatore idoneo e dichiarare i volumi prelevati. Il mancato pagamento protratto oltre un anno comporta la decadenza dall’autorizzazione allo scarico. Il testo del Regolamento disciplina anche il conferimento di liquami tramite mezzi mobili, consentito solo nel rispetto di precise condizioni, con autorizzazione del Sindaco e possibilità di controlli analitici sul refluo trasportato. Il nuovo regolamento sostituisce i precedenti testi in materia e si inserisce nel quadro della normativa regionale e nazionale, prevedendo un coordinamento con le procedure SUAP e SUE. Un Regolamento che dunque può essere visto come lo strumento che regolerà l’uso della rete fognaria, tutelerà l’ambiente e definirà diritti, doveri e responsabilità di cittadini e imprese.

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