Accolta l’istanza della Trapani Calcio sulla sospensione delle cartelle esattoriali: “Ci riprendiamo tutto”. VIDEO

redazione

Accolta l’istanza della Trapani Calcio sulla sospensione delle cartelle esattoriali: “Ci riprendiamo tutto”. VIDEO

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giovedì 12 Febbraio 2026 - 16:53

La Commissione Tributaria avrebbe ufficialmente accolto l’istanza di sospensione delle cartelle esattoriali emesse dall’Agenzia delle Entrate nei confronti del Trapani Calcio. Si tratterebbe di un provvedimento che la proprietà avrebbe accolto con estrema soddisfazione, definendolo come l’inizio di un percorso di liberazione: “La verità ci renderebbe liberi e oggi questa libertà comincerebbe a manifestarsi”. Sebbene il provvedimento non riguarderebbe direttamente l’urgenza legata al basket — considerata la già avvenuta esclusione dal campionato — la decisione stabilirebbe un principio giuridico che la difesa intenderebbe utilizzare come grimaldello per scardinare le sanzioni subite in entrambe le federazioni. Con la sospensione delle cartelle, secondo la tesi difensiva, verrebbero meno le basi su cui sarebbero state fondate le sanzioni sportive.

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Il proprietario ha puntato il dito direttamente contro il presidente federale Giovanni Petrucci, definendo “grave” l’operato della FIP nell’escludere la squadra dal Campionato. La richiesta rivolta alla FIGC e alla Lega sarebbe ora perentoria: la restituzione degli 11 punti di penalizzazione sottratti tra la scorsa stagione e quella in corso. “Noi saremmo stati truffati, sarei una vittima di un operato fraudolento e le penalizzazioni sarebbero state irregolari. La società di basket non avrebbe potuto essere esclusa sulla base di questi presupposti”, ha ribadito con forza la proprietà, confermando che la battaglia legale sarebbe solo all’inizio. La data chiave per il futuro dello sport trapanese sarebbe ora fissata a maggio 2026. Prima della conclusione dei campionati, si terrà infatti l’udienza di merito chiamata a decidere in via definitiva sulla legittimità delle pretese del fisco. La proprietà si direbbe certa di una “vittoria finale totale”, convinta che l’esito del procedimento potrebbe riscrivere l’intera vicenda sportiva e giudiziaria.

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