È il grido di una città stanca e ferita quello che arriva dalla lettera del signor Antonino Gerardi, una voce che interpreta la rabbia e la paura di tanti cittadini di Marsala, costretti a convivere ogni giorno con degrado, insicurezza e silenzi istituzionali:
“Egregio Signor Sindaco, le scrivo a nome di una cittadinanza ormai esausta, Marsala, che dovrebbe essere un punto di aggregazione e commercio per le famiglie, è diventato il simbolo del degrado e dell’insicurezza della nostra città. Una situazione fuori controllo. Non si tratta solo di insicurezza della nostra città. Ciò che indigna i residenti è il contesto quotidiano in cui siamo costretti a vivere: sporcizia e incuria, i cumuli di rifiuti e il senso di abbandono sono ormai la norma, trasmettendo un’immagine di totale mancanza di controllo. Insicurezza percepita e reale: frequentazioni poco rassicuranti rendono certe zone di Marsala “off-limit” per i cittadini onesti, specialmente dopo il tramonto. L’assenza delle istituzioni: la sensazione prevalente è quella di un’amministrazione immobile. Nonostante le segnalazioni, sembra che nessuno intervenga e che non ci sia una strategia per restituire dignità a questa città.
La pazienza è finita. La gente è stufa di vivere nella paura e di assistere impotente allo scivolamento della città verso un degrado sociale ed estetico che pare inarrestabile. Non possiamo più accettare la logica del “va tutto bene” o dei controlli sporadici che non portano a soluzioni durature. Cosa chiediamo concretamente? Chiediamo un presidio fisso delle forze dell’ordine, un piano di pulizia straordinaria e costante, e soprattutto un progetto serio di riqualificazione per le nostre contrade. Non vogliamo aspettare il prossimo sindaco per vedere un cambiamento. Il ruolo di un Sindaco è quello di garantire la sicurezza e la qualità della vita dei propri cittadini. Oggi, Marsala è in attesa di segnali concreti, non di promesse. La città non può più aspettare. Diamoci una bella svegliata, senza chiacchiere ma con i fatti!”.


